mercoledì, Aprile 14, 2021
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Attacco con l’acido in Ucraina: oggi secondo intervento chirurgico per Giovanni Arcangeli

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ODESSA – Ha già sostenuto il primo intervento chirurgico – l’esito sembrerebbe essere stato positivo – e nella giornata di oggi dovrà affrontare il secondo. Si dice ottimista Giovanni Arcangeli, malgrado abbia subito un’aggressione con l’acido in Ucraina,  dove si trova per avere la possibilità di stare accanto al figlio. Possibilità che ad ora gli viene negata. Nessuna notizia, al momento, circa i presunti responsabili del gesto. Ma l’avvocato Maria Rosa D’ursi, del foro di Torino, preannuncia battaglia.

La mattina del 9 settembre Arcangeli era uscito di casa per effettuare alcune commissioni. Al rientro a casa, uno sconosciuto gli ha gettato addosso dell’acido e poi si è dato alla fuga. Sono stati alcuni passanti a lanciare l’allarme. Sul posto i soccorsi, che hanno disposto per l’uomo l’immediato trasferimento in ospedale a Odessa. “Non ho nemici qui – ha dichiarato nell’immediatezza dei fatti – non ho rapporti stretti con nessuno: l’unico contenzioso in atto è quello con mia moglie per quanto riguarda il bambino”.

Giovanni Arcangeli è protagonista di una tra le tante storie di sottrazione internazionale di minori. E’ padre di un bambino di quasi 6 anni. “Nell’estate del 2016  – aveva raccontato al nostro quotidiano – la mamma del bambino, durante una vacanza, lo ha trattenuto in Ucraina soggiornando presso l’abitazione dei genitori di lei. Da maggio 2018 non l’ho più visto. Ho subito presentato istanza di rientro ai sensi della convenzione dell’Aja del 1980 direttamente in tribunale, ma sono passati quasi 2 anni e non hanno ancora emesso una sentenza”.

Un’odissea incredibile, interamente documentata. Ma che sembra ben lontana dal concludersi a breve. “Ne frattempo il bambino  – prosegue Arcangeli – non è andato all’asilo per un anno, pur necessitando di supporto logopedico poiché a 4 anni ancora non parlava. Eppure ogni mattina veniva condotto in una casa dove, ho scoperto poi, una insegnante di letteratura aveva organizzato in casa propria un asilo privato illegale, condotto senza licenze e senza controlli sanitari”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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