domenica, Novembre 29, 2020
Home > Mondo > Caos immigrazione: Salvini batte Lussemburgo 3 a 0

Caos immigrazione: Salvini batte Lussemburgo 3 a 0

salvini a fuori dal coro

Il giorno dopo la reazione scomposta del ministro lussemurghese Asselborn indirizzata contro Salvini e contro l’Italia al vertice europeo sull’immigrazione svoltosi a Vienna è stato lo stesso Salvini a ricostruire in un post sui social la vicenda.

“Il ministro del Lussemburgo ha dichiarato che in Europa abbiamo bisogno di immigrati perché stiamo invecchiando”. “Gli ho risposto che io invece lavoro perché i ragazzi italiani (ed Europei) tornino a mettere al mondo dei figli perché non voglio nuovi schiavi. Guardate la sua reazione, non l’ha presa bene. Ha iniziato a insultare”.

A quel punto Asselborn è sbottato, ha acceso il microfono, si è tolto gli auricolari e ha attaccato Salvini: “In Lussemburgo, caro signore, avevamo migliaia di italiani che sono venuti a lavorare da noi, dei migranti, affinché voi in Italia poteste avere i soldi per i vostri figli”. E poi ha concluso con quella espressione colorita: “Merde, alors” che si commenta da sola per la volgarità e l’assurdità del suo intervento, quello sì venato da evidenti sfumature di razzismo anti-italiano.

E la vergognosa uscita di Asselborn fa il paio con le ricorrenti intemperanze anti-italiane dell’altro lussemburghese Juncker, Presidente della Commissione Europea (SIC!!!), che dopo l’ennesima delle sue gaffes venne opportunamente invitato dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni a trincare un pò meno.

Cosa resta da dire sulle infelicissime uscite del lussemburghese di turno invasato dallo spirito anti-italiano assai diffuso in quelle lande?

Forse solo ricordare a chi recrimina sui tanti Italiani perbene che decenni fa emigrarono in Lussemburgo contestando a Salvini la attuale sacrosanta stretta anti-clandestini, anti-scafisti ed anti-amici degli scafisti, il fatto che che allora gli Italiani in Lussemburgo – entrati con visto e passaporto – appunto erano emigrati per lavorare anche nelle miniere, e non per sbarcare clandestinamente finanziando la criminalità e per poi  passare il tempo seduti sulle panchine con il cellulare in mano a spese dei contribuenti..

Di questi soggetti qui in Italia facciamo volentieri a meno, ma all’occorrenza siamo ben disposti a trasportarli anche gratuitamente in quel del Lussemburgo, se non direttamente a casa del ministro Asselborn.

Ettore Lembo

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *