venerdì, Ottobre 22, 2021
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Caos immigrazione: Salvini batte Lussemburgo 3 a 0

salvini a fuori dal coro

Il giorno dopo la reazione scomposta del ministro lussemurghese Asselborn indirizzata contro Salvini e contro l’Italia al vertice europeo sull’immigrazione svoltosi a Vienna è stato lo stesso Salvini a ricostruire in un post sui social la vicenda.

“Il ministro del Lussemburgo ha dichiarato che in Europa abbiamo bisogno di immigrati perché stiamo invecchiando”. “Gli ho risposto che io invece lavoro perché i ragazzi italiani (ed Europei) tornino a mettere al mondo dei figli perché non voglio nuovi schiavi. Guardate la sua reazione, non l’ha presa bene. Ha iniziato a insultare”.

A quel punto Asselborn è sbottato, ha acceso il microfono, si è tolto gli auricolari e ha attaccato Salvini: “In Lussemburgo, caro signore, avevamo migliaia di italiani che sono venuti a lavorare da noi, dei migranti, affinché voi in Italia poteste avere i soldi per i vostri figli”. E poi ha concluso con quella espressione colorita: “Merde, alors” che si commenta da sola per la volgarità e l’assurdità del suo intervento, quello sì venato da evidenti sfumature di razzismo anti-italiano.

E la vergognosa uscita di Asselborn fa il paio con le ricorrenti intemperanze anti-italiane dell’altro lussemburghese Juncker, Presidente della Commissione Europea (SIC!!!), che dopo l’ennesima delle sue gaffes venne opportunamente invitato dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni a trincare un pò meno.

Cosa resta da dire sulle infelicissime uscite del lussemburghese di turno invasato dallo spirito anti-italiano assai diffuso in quelle lande?

Forse solo ricordare a chi recrimina sui tanti Italiani perbene che decenni fa emigrarono in Lussemburgo contestando a Salvini la attuale sacrosanta stretta anti-clandestini, anti-scafisti ed anti-amici degli scafisti, il fatto che che allora gli Italiani in Lussemburgo – entrati con visto e passaporto – appunto erano emigrati per lavorare anche nelle miniere, e non per sbarcare clandestinamente finanziando la criminalità e per poi  passare il tempo seduti sulle panchine con il cellulare in mano a spese dei contribuenti..

Di questi soggetti qui in Italia facciamo volentieri a meno, ma all’occorrenza siamo ben disposti a trasportarli anche gratuitamente in quel del Lussemburgo, se non direttamente a casa del ministro Asselborn.

Ettore Lembo

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