giovedì, Ottobre 28, 2021
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Ci risiamo: Asselborn denuncia fascismi immaginari e Salvini lo asfalta

salvini

Ormai siamo alla terza puntata della telenovela di fine estate sul caos immigrazione; due giorni dopo la reazione scomposta del ministro lussemurghese Asselborn indirizzata contro Salvini e contro l’Italia al vertice europeo sull’immigrazione svoltosi a Vienna, il politico d’oltralpe torna a straparlare di fascismi immaginari suscitando ilarità ed offrendo un perfetto assist al rivale Salvini che infatti lo mette a tacere ricoprendolo di ridicolo.

“Salvini usa metodi e toni dei fascisti degli anni Trenta”. Così il ministro degli Esteri lussemburghese Jean Asselborn sostiene bizzarramente  allo Spiegel, riferendosi al video del botta e risposta sul tema migranti. “Si è trattato di una provocazione calcolata”, prosegue. Il video sarebbe stato fatto “a sua insaputa”. Non contento quindi delle assurdità pronunciate  Asselborn si lamenta anche della eccessiva pubblicità data al proprio sfogo anti-italiano. “Se vengono ripresi incontri di ministri Ue oppure addirittura di capi di governo e di Stato, “allora non ci potrà mai più essere un dibattito franco”, afferma infatti ancora Asselborn,

Un autentico assist fornito al nostro Ministro degli Interni che infatti ne approfitta per asfaltare puntualmente il politico lussemburghese filo-migranti.

“Ma dico io, che problemi hanno in Lussemburgo? Nessun fascismo, soltanto rispetto delle regole”. Così il ministro dell’Interno, Salvini, replica, su Twitter, al collega lussemburghese Asselborn che torna a criticarlo e lo accusa di fantomatici sistemi dittatoriali nel trattamento dei migranti clandestini.

“Se gli piacciono tanto gli immigrati che li accolga tutti in Lussemburgo, in Italia ne abbiamo già accolti anche troppi”, afferma Salvini. E d’altronde come dare torto al leader della Lega? Di questa sorta di antirazzisti in servizio permanente effettivo ne abbiamo fin sopra la punta dei capelli qui in Italia, e bene ha fatto Salvini a respingere al mittente le demenziali teorie illustrateci dal buonista di turno.

E speriamo che Asselborn la finisca qui una buona volta, e che eviti di voler dichiarare guerra all’Italia ed al fascismo immaginario.

E’ proprio vero che le vicende storiche si ripetono sempre due volte, la prima in forma di tragedia e la seconda di farsa: ma di queste farse in salsa lussemburghese gli Italiani perbene iniziano  ad averne abbastanza.

Ettore Lembo

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