martedì, Ottobre 26, 2021
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Nuovi orrori in via Spalato: rinvenuti frammenti di carne umana nel freezer di Oseghale

macerata

MACERATA – Sarebbero stati rinvenuti frammenti di pelle e carne umana nel freezer dell’appartamento di Oseghale in via Spalato. Questo nel corso dell’ultimo sopralluogo effettuato dai carabinieri nel mese di agosto. Da quello che è stato possibile apprendere, sarebbero stati conservati in un involucro di quelli utilizzati per i cibi. L’ipotesi è che possa trattarsi di frammenti appartenenti a Pamela Mastropietro, la giovane romana brutalmente uccisa, fatta a pezzi e chiusa in due valigie. Ma, al momento, nessuna conferma ufficiale. Nel frattempo nuovi elementi sono emersi sul caso. Un collaboratore di giustizia, di origini siciliane, avrebbe accusato Innocent Oseghale affermando che, quando erano detenuti insieme nel carcere ascolano di Marino del Tronto, il nigeriano avrebbe confessato l’omicidio di Pamela Mastropietro. Il 29enne, nuovamente interrogato, ha ribadito di non aver ucciso la ragazza. Dopo il faccia a faccia, il magistrato ha dichiarato chiuse le indagini sulla morte della 18enne romana. Il capo d’imputazione per Oseghale resta immutato: omicidio volontario, vilipendio e occultamento di cadavere, violenza sessuale. Il nigeriano nega di aver parlato con l’altro detenuto dei fatti di Macerata, dice di aver avuto con Pamela un rapporto sessuale consensuale, di averne smembrato il corpo ma di non averla uccisa. Ma in realtà, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, avrebbe detto di aver inferto il primo colpo mentre la giovane cercava di fuggire e l’altro altro dopo aver iniziato a farla pezzi, perché si sarebbe accorto che era ancora viva. Secondo indiscrezioni, la nuova testimonianza su Oseghale parlerebbe della presenza di tre persone, inclusa la giovane uccisa, nell’appartamento di via Spalato nel giorno dell’orrore.  Ma per quanto riguarda questo aspetto, non ci sono conferme da parte degli investigatori. Sul corpo di Pamela Mastropietro, lo ricordiamo, sono state rinvenute le sole tracce del dna di Innocent Oseghale.  E, stando alle prove raccolte, il Procuratore della Repubblica, Giovanni Giorgio, non ha dubbi: Pamela Mastropietro è stata uccisa a seguito degli abusi subiti per cancellare le prove, come sostenuto in più occasioni anche con la stampa dalla famiglia della giovane romana.

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