lunedì, Dicembre 6, 2021
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Il vertice del centrodestra, convergenze programmatiche e su Foa

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In questi giorni si è tenuto il vertice, a Palazzo Grazioli, tra i tre leader del Centrodestra: Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Nonostante il capo del Carroccio faccia intendere di non rompere il patto di governo con il Movimento 5 Stelle, per le elezioni regionali imminenti, la formazione a tridente che vede federate in coalizione Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, correrà compatta.

Il vertice, durato oltre quattro ore, si sintetizza con la “precisa volontà di contribuire nell’interesse dell’Italia a trasformare in atti dell’esecutivo i principali punti del programma di centrodestra votato dagli elettori”. Soddisfatti i vertici leghisti, a partire da Giancarlo Giorgetti, che dichiara “Il Governo Lega-5Stelle lavorerà, e bene, per tutti i cinque anni previsti, rispettando punto per punto il contratto di governo e la voglia di cambiamento degli italiani”.

L’incontro è servito anche a superare l’ostacolo relativo alla nomina di Marcello Foa come presidente nella commissione di vigilanza Rai, sul quale nome ora Forza Italia sembra convergere. Le dichiarazioni di Berlusconi non manifestano perplessità relativamente al mantenimento dell’alleanza di centrodestra, ma sicuramente sul buon operato del governo, il Cavaliere non fa mistero di avere delle riserve: “Questo governo non ha fatto nulla per la ripresa del Paese. Se volete sapere un mio pronostico, credo che in un futuro non lontano il centrodestra tornerà finalmente di nuovo alla guida del governo e del paese per fortuna degli italiani”.

Venendo ai temi cari agli italiani, ed in particolare agli elettori della coalizione di centrodestra dello scorso 4 marzo, c’è quello delle tasse, ed in particolare sulla Flat Tax. Salvini così sostiene: “Noi abbiamo fatto un passo indietro sulla flat tax. La faremo gradualmente, ora il Movimento 5 stelle faccia lo stesso sul reddito di cittadinanza. Magari punti ad un vero piano sulle infrastrutture, visto che al governo c’è il ministro Toninelli”. Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni sanno di toccare un tasto dolente sulla questione fiscale, e convincono il leader leghista a convergere quantomeno sui candidati alle prossime regionali e poi alle amministrative. Secondo i sondaggi che circolano già dall’estate, a fronte di un rimescolamento delle carte, con un grande balzo in avanti della Lega anche a scapito degli alleati, il centrodestra vincerebbe in moltissimi luoghi. A livello nazionale il consenso della coalizione è stimata ben oltre il 40%. Gli alleati di Salvini concludono che saranno ben lieti di rispettare tutti i punti programmatici che avevano sottoscritto insieme, anche se provenienti da un governo giallo-verde.

Enrico Bolzan

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