sabato, Gennaio 23, 2021
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Sulla normativa europea del copyright: il tanto famigerato articolo 11

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Qualche giorno fa è stata approvata la nuova normativa europea sul copyright, con un testo non ancora vincolante per gli stati membri, ma che dà il mandato a Consiglio e Commissione per iniziare a valutare una base comune tra i Paesi dell’Unione per metterne in pratica quantomeno i principi fondamentali, in attesa che a gennaio venga discusso il testo definitivo.

Per chi si fosse perso la scorsa puntata, consigliamo di recuperare a questo link: https://www.la-notizia.net/2018/09/14/la-direttiva-sul-copyright-dellunione-europea/ , mentre proseguiamo in questo breve ciclo di articoli, descrivendo quelli che sono gli aspetti più interessanti, ma anche controversi, della nuova normativa sul copyright.

L’articolo che più ha fatto discutere i parlamentari è stato certamente l’articolo 11, che introduce la possibilità di chiedere il pagamento per l’utilizzo di porzioni di testo, per gli editori. In tal proposito ricordiamo che già il 5 luglio di quest’anno l’emiciclo si era espresso con una bocciatura su questo articolo, rimandandolo a settembre con il debito potremmo dire. “Il diritto d’autore regola lo sfruttamento economico delle opere dell’ingegno”, ed in questo senso l’approccio rigoroso dell’articolo 11 rientrerebbe nel solco enunciato in questa frase. Ma guardando con attenzione al mondo reale ci accorgiamo del fatto che con l’esplosione del fenomeno dei social media, ed in particolare di Facebook, è molto difficile vigilare su questo fenomeno. Ovviamente i social sono pieni di contenuti provenienti dall’esterno, ad eccezion fatta delle foto, che nel momento stesso in cui vengono caricate, diventano di proprietà del Social Network (ndr).

Come quindi verrà rivista l’intera faccenda, per il momento sospesa, lo scopriremo probabilmente al ritorno delle vacanze di Natale, quando riprenderanno i lavori, questa volta vincolanti, sull’elaborazione del testo definitivo. Osserviamo intanto come sia sempre più frequente che i nodi della nuova produzione normativa europea coinvolgano attori che vanno ben oltre i confini di Schengen e che spesso sono nuovi soggetti non statuali e non ascrivibili ad alcuna nazionalità specifica, come nel caso appunto delle multinazionali del web e della tecnologia.

Andrea Zappelli

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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