giovedì, Gennaio 27, 2022
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Cure per l’ansia: ai marchigiani servono meno che alla maggioranza degli italiani

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Gli italiani un popolo di ansiosi ? Qualche preoccupazione sembra esserci se in base all’ultimo rapporto Osmed di AIFA rielaborato dall’Infodata Sole 24 ore nel 2017, sono stati spesi 348 milioni di euro, il che costituisce la prima voce di spesa fra i farmaci di classe C, cioè a carico del cittadino. E’ il benzodiazepine, una classe particolare di psicofarmaci a essere molto richiesto.

Secondo il rapporto del 2017 sono state assunte 47,9 dosi per 1000 abitanti ogni giorno, di cui 25 dosi di benzodiazepine con funzione ansiolitica, 18 dosi con funzione ipnotica e 4,3 sedativa. Si tratta di un consumo in crescita negli ultimi anni. Fra le sostanze che vanno per la maggiore, con 13 dosi primeggia come consumo il lormetazepam (noto con il nome commerciale di Minias), impiegato esclusivamente per i disturbi dell’addormentamento e della continuità del sonno su base ansiosa. A seguire con 10 dosi troviamo il lorazepam (noto con il nome commerciale di Tavor o Control), prescritto contro ansia e insonnia. Infine, al terzo posto si trova con 8,7 l’alprazolam (noto con i nomi commerciali di Xanax, Frontal, Valeans o anche come farmaco equivalente). Per fare un raffronto solo con questo ultimo farmaco, nel 2015 le dosi erano 7 sempre ogni mille abitanti ogni giorno. Che dire delle differenze a livello regionale? Sono notevoli. Si va dalle 79,4 dosi delle Liguria alle 26,5 della Basilicata. Che dire delle Marche? In effetti da questi dati sembra che i marchigiani siano un po’ meno ansiosi dei connazionali. Infatti le dosi calcolate sono “solo” 29,9 ogni 1000 al giorno; questo piazza la regione alla quartultima posizione in fatto di consumo di questa categoria di psicofarmaci in Italia. Alte le dosi anche di Piemonte (66,6) Valle D’Aosta (67,3) e Veneto (69,9). Invece tra i più bassi troviamo Molise (29,7) e Puglia (27). Da questi dati non è possibile ricavare una percentuale di quanti si curano per ansia e problemi simili visto che non si è sicuri che siano le stesse persone per lunghi cicli a prendere sempre lo stesso farmaco. Le statistiche però evidenziano differenze notevoli tra il Nord e il Centro /Sud a livello di consumo globale di ansiolitici

 

Roberto Guidotti

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