sabato, Ottobre 23, 2021
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“Non a Voce Sola”: ultimi appuntamenti giovedì 27 e venerdì 28 settembre a Treia e Matelica

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Non a Voce Sola, ultimi appuntamenti: Giovedì 27 Settembre, Teatro Comunale di Treia, ore 21.15 con Paolo Crepet e Venerdì 28 Settembre, Teatro Piermarini di Matelica, ore 21.15 con Lidia Ravera. “Capita a volte di pensare propria un’idea che invece abbiamo mutuato da qualcun altro. L’ideazione del nome della rassegna pensavo fosse una mia idea originale, invece a posteriori, a due anni di distanza, mi accorgo che non è così. Avevo letto il libro di Adriana Cavarero “A più voci” ed ecco l’ispirazione. La filosofa definiva la voce come “una sorta di nucleo invisibile ma immediatamente percepibile dell’unicità”. Muoversi da un concetto di unicità e polifonia, un concetto anche molto dibattuto da Helene Cixous: “ …la voce canta prima della legge, della legge del padre….” La voce come elemento trasgressivo rispetto ad un sistema codificato. Ma aldilà dei cammini a ritroso alla ricerca dei sensi perduti delle nostre scelte, avevo ben chiaro il senso e l’obiettivo di una rassegna al femminile nelle Marche. Nasceva da una mia esigenza interiore condivisa da altre donne che mi hanno dato la forza e le idee per costruirla, volerla e realizzarla. Un cammino di conoscenza all’interno del pensiero femminile alla ricerca di chi prima di noi aveva fatto un percorso simile. E’ stato inevitabile l’incontro con la filosofia della differenza e con le filosofe del Movimento delle donne” (Oriana Salvucci – Direzione Artistica).

A Treia e Matelica due eventi da non perdere nell’ambito di questa prestigiosa rassegna dedicata alla poesia, alla filosofia, alla letteratura, alla musica e alle arti. Giovedì lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet parlerà di coraggio. Il coraggio di essere, il coraggio di educare, il coraggio di dire dei no, il coraggio di vivere. Per fronteggiare «la più grande urgenza sociale odierna», Paolo Crepet propone a genitori, educatori e, in particolare, a quei «nativi digitali» che si accingono a esplorare la propria esistenza in una società ipertecnologica un «ipotetico inventario» di alcune declinazioni del coraggio in vari ambiti dell’esperienza umana (il coraggio di educare, di dire no, di ricominciare, di avere paura, di scrivere, di immaginare, di creare…).

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