domenica, Gennaio 16, 2022
Home > Italia > Finti medici che praticavano l’ipnosi, medici pensionati che prescrivevano ricette e chi vendeva prodotti ai pazienti. Intervento dei Nas in tutta Italia

Finti medici che praticavano l’ipnosi, medici pensionati che prescrivevano ricette e chi vendeva prodotti ai pazienti. Intervento dei Nas in tutta Italia

< img src="https://www.la-notizia.net/medici" alt="medici"

Erano in tanti a sfruttare la professione, se la possedevano, per fini commerciali propri o per favori economici ai colleghi; oppure per spaventare l’opinione pubblica con false notizie sui vaccini. Sono queste alcune degli interventi dei Nas in questi giorni nei confronti di medici e pseudo medici che usavano la loro autorità sanitaria e la salute dei pazienti per se fare soldi o per i propri interessi. Ma andiamo con ordine iniziando da Salerno. Qui i Nas, a conclusione di una complessa attività investigativa, hanno deferito una persona alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania (SA) con l’accusa di esercizio abusivo della professione sanitaria. L’indagato è il titolare di un sedicente studio medico sito sulle coste del Cilento, luogo in cui praticava l’attività di psicoterapeuta, sottoponendo i pazienti a vere e proprie sedute terapeutiche/curative, anche ipnotiche, pur non avendo mai conseguito alcuna abilitazione professionale.

Il Nas di Pescara, a seguito di una fitta serie di accertamenti incrociati, ha deferito in stato di libertà 3 uomini per sostituzione di persona e interruzione di un servizio di pubblica utilità continuato in concorso. Il sodalizio criminale era composto da tre medici, due dei quali in pensione, che si sostituivano l’un l’altro all’interno dell’ambulatorio dell’unico dottore ancora in attività, effettuando visite e prescrivendo farmaci con ricette firmate a nome di quest’ultimo, procurandogli così un vantaggio economico derivante dalle indennità di compenso giornaliera del Servizio Sanitario Nazionale.

Il Nas di Padova ha deferito un medico endocrinologo all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di truffa aggravata. I Carabinieri, infatti, hanno accertato che la dottoressa, in qualità di medico chirurgo libero professionista e adducendo dei motivi di salute, convinceva alcuni dei suoi pazienti a comprare un apparecchio per il trattamento dell’acqua potabile, acquisto per il quale lei stessa intascava successivamente una percentuale.

I Carabinieri del Nas di Bologna, a conclusione di un’indagine relativa alla diffusione di messaggi pubblicitari in tema di prevenzione vaccinale, hanno deferito in stato di libertà la rappresentante di un comitato emiliano per diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose. La donna infatti, con più azioni esecutive e in esecuzione al medesimo disegno criminoso, aveva ideato, prodotto e pubblicizzato, un cartellone pubblicitario avente come tema i vaccini e riportante notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico.

Infine il Nas di Viterbo, ha notificato per conto della locale Autorità Giudiziaria l’avviso di informazione di garanzia e conclusione delle indagini preliminari nei confronti di due persone. Gli indagati sono due medici anestesisti accusati di aver somministrato, all’interno del proprio ambulatorio, dei medicinali ad azione anestetica di provenienza illecita.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net