martedì, Ottobre 26, 2021
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Tajani: Manovra suicida, ma Di Maio esulta

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Antonio Tajani, Presidente dell’Europarlamento lancia l’allarme sulla manovra appena approvata dal Consiglio dei Ministri che triplica il deficit programmato per l’anno 2019 ampliandolo al 2,4% del PIL rispetto a quello previsto dal Governo Gentiloni uscente che lo aveva fissato allo 0,8% e quasi raddoppiandolo  rispetto a quello indicato dall’attuale Ministro dell’Economia Tria che lo aveva indicato alla cifra intermedia dell’1,6%.

Faccio appello al Governo, dice Tajani, affinché “cambi questa manovra che rischia di consegnarci mani e piedi agli stranieri”.Quanto a possibili reazioni di Bruxelles,”il problema non è il rapporto con la Commissione Europea, con cui un accordo si può trovare, ma i mercati” la cui disastrosa reazione già registrata ieri con il crollo della Borsa e dei titoli bancari e l’impennata dello spread non lascia presagire nulla di buono.

E dopo le ultime iniziative in campo economico del nuovo Governo gialloverde Tajani, che riveste anche la carica di vicepresidente di Forza Italia, nonchè di ex candidato premier del partito alle ultime elezioni manifesta  pessimismo anche sul futuro della coalizione dil centrodestra, sostenendo che: “Smontare Forza Italia per cosa? Non c’è nulla che possa dare vita a un partito unico del centrodestra,siamo diversi”. Alle Europee”è giusto che si candidi Berlusconi” –

Alla negativa presa di posizione di Antonio Tajani fa da contraltare la soddisfazione dei partner di governo, nonchè leader di Lega e 5Stelle Salvini e Di Maio.

L’ottimismo die due vice Premier si basa sulla natura espansiva della manovra (per quanto finanziata in deficit) che mette a disposizione 27 miliardi aggiuntivi di spesa pubblica. “Accordo raggiunto con tutto il governo sul 2,4%.  E’ la manovra del cambiamento”.

In particolare Di Maio esulta sui social per la manovra appena varata:”Oggi  è un giorno storico! Oggi è cambiata l’Italia! Abbiamo portato a casa la Manovra del Popolo che per la prima volta nella storia di questo Paese cancella la povertà grazie al Reddito di Cittadinanza, per il quale ci sono 10 miliardi, e rilancia il mercato del lavoro anche attraverso la riforma dei centri per l’impiego. Restituiamo finalmente un futuro a 6 milioni e mezzo di persone che fino ad oggi hanno vissuto in condizione di povertà e che fino ad oggi sono stati sempre completamente ignorati.

Nella Manovra del Popolo abbiamo inserito anche la pensione di cittadinanza che restituisce dignità ai pensionati perché alza la minima a 780 euro. E con il superamento della Fornero, chi ha lavorato una vita può finalmente andare in pensione liberando posti di lavoro per i nostri giovani, non più costretti a lasciare il nostro Paese per avere un’opportunità.

I truffati delle banche saranno finalmente risarciti! Abbiamo istituito un Fondo ad hoc di 1,5 miliardi. Per la prima volta lo Stato è dalla parte dei cittadini. Per la prima volta non toglie, ma dà. Gli ultimi sono finalmente al primo posto perché abbiamo sacrificato i privilegi e gli interessi dei potenti. Sono felice. Insieme abbiamo dimostrato che cambiare il Paese si può e che i soldi ci sono”

Sull’esultanza di Di Maio già si allungano però le ombre della disastrosa accoglienza riservata dai mercati finanziari. Sarà sufficiente a ribaltare il giudizio dei mercati rispetto all’ennesima manovra basata sull’aumento della spesa pubblica l’attesa speranza del conseguente incentivo alla  ripresa economica del Paese? Ai posteri l’ardua sentenza, ma un prudente scetticismo visti i numeri traballanti della finanza pubblica di certo non guasta.