martedì, Ottobre 19, 2021
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Prato, la “Squadra Interforze” in una ditta cinese. Clandestini al lavoro, denunce, sequestri e sospensione coatta dell’attività

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Ieri mattina ha avuto luogo, coordinato dalla Divisione di Polizia Amministrativa, Sociale e Immigrazione della Questura di Prato, un nuovo Servizio Straordinario di controllo presso attività produttive gestite da cittadini stranieri.

Con inizio alle ore 10.30, infatti, la “Squadra Interforze”, composta nell’occasione da personale appartenente alla Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione PASI della Questura di Prato, alla locale Polizia Municipale, all’Agenzia delle Dogane, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, all’A.S.L. e all’ALIA Servizi Ambientali, ha effettuato il controllo di una ditta di confezioni sita a Prato, in via Castruccio, gestita da un trentanovenne cittadino cinese.

Nella circostanza sono stati identificati, oltre al predetto titolare, 6 orientali prestanti attività lavorativa nella ditta, tutti di nazionalità cinese, dei quali 2, risultati essere clandestini sul T.N., sono stati pertanto condotti in Questura per la prosecuzione dei dovuti accertamenti di specie, quindi denunciati in stato di libertà per il reato di ingresso e soggiorno illegale nello Stato Italianononché muniti nell’immediatezza di provvedimento di espulsione dal T.N., mentre il predetto titolare cinese della confezione veniva deferito per il reato di impiego e sfruttamento di manodopera irregolare.

L’attività ispettiva effettuata portava alla sospensione coattiva dell’attività produttiva per l’accertata presenza di 3 lavoratori prividi regolare contratto di lavoro, tra cui i due predetti clandestini, con contestuale irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 8.000 euro, alla quale si sono aggiunte ulteriori sanzioni da 2.900 euro per l’inagibilità dei locali ospitanti la ditta.

Sono state inoltre sequestrate amministrativamente le 25 macchine da cucire professionali allestite nell’attività produttiva, con contestuali segnalazioni penali per il titolare della ditta per violazioni in materia antincendio, di sicurezza sui luoghi di lavoro e di insufficiente igiene dei locali produttivi, mentre per quanto relativo allo smaltimento di rifiuti speciali, la ditta non risultava iscritta nei previsti elenchi di specie dal 2015.

Specifici controlli sono stati compiuti da tutti i qualificati enti partecipanti al servizio, ciascuno per gli aspetti di propria specifica competenza, che potranno produrre ulteriori risultati sanzionatori in un momento successivo.

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