lunedì, Dicembre 6, 2021
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Le Pen-Salvini, è congiuntura. Il vice premier: “La grande finanza, di cui la sinistra è strumento a Bruxelles, ha bisogno di nuovi schiavi”

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ROMA – “Condivido con Marine Le Pen valori, principi, coerenza orgoglio. A fine maggio avremo la rivoluzione del buon senso”. A dichiararlo è il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini a un convegno dell’Ugl “Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni”, alla presenza di Marine Le Pen.

“Condividiamo la stessa idea dell’agricoltura, del lavoro, della lotta all’immigrazione”, ha detto ancora Salvini. “Siamo contro i nemici dell’Europa che sono Juncker e Moscovici, asserragliati nel bunker di Bruxelles. I salvatori dell’Europa sono in questa stanza”, ha aggiunto.

“L’Unione Europea ha calpestato i valori della solidarietà – ha dichiarato quindi Marine Le Pen -, a maggio riusciremo ad arrivare a un’Unione che parta da nuovi valori contro la mondializzazione. E’ una lotta che portiamo avanti con Matteo Salvini convinti della necessità di un’alternanza in Europa”.

“Aiuteremo  – ha proseguito Salvini – milioni di africani ad avere un futuro nella loro terra. Occorre onestà e competenza.  Io sono convinto che la grande finanza, che ha nella sinistra il proprio strumento a Bruxelles, abbia bisogno di nuovi schiavi da sfruttare. Noi faremo gli interessi dei popoli europei e dei popoli africani contemporaneamente”.

Per quanto concerne la problematica migratoria, Marine Le Pen ha aggiunto: “Penso sia importante adottare una politica che consenta il controllo delle frontiere a ciascun paese. Pur portando avanti una politica ferma si possono aiutare i migranti. Possiamo farlo collaborando con altri paesi europei. Ma deve essere chiaro che la politica di dissuasione non deve essere importa da nessuno. Molto spesso si tende ad accettare questa migrazione massiccia perché consente di disporre di manodopera flessibile e priva di difese. La considero una nuova forma di schiavitù. Con tutte le conseguenze che questo comporta, tra cui la diminuzione drastica dei salari. La sinistra ha sempre avuto una visione disumana dell’immigrazione. La politica adottata finora porta tutti a perdersi, sia noi si chi arriva. La soluzione sarebbe molto semplice. C’è un numero enorme di richiedenti asilo. Piuttosto che farli arrivare in Europa per poi magari rifiutare loro la condizione di rifugiato, abbiamo proposto che le richieste siano fatte solo presso le ambasciate e presso i consolati dei loro paesi”.

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