domenica, Gennaio 24, 2021
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Genova, cambia il decreto per la ricostruzione del ponte Morandi

ponte morandi

Dopo quasi due mesi di rinvii, ritardi e nomine difficili da identificare, l’ultima sorpresa: il decreto per Genova, annunciato dagli esponenti del Governo all’indomani del crollo del ponte Morandi, va riscritto da cima a fondo.

Come mai? Si chiedono tanti genovesi. E la risposta, purtroppo, sta nel fatto che all’interno di un decreto anche molto completo, vi era stata inserita una norma fortemente voluta dai 5 Stelle, ovvero l’impossibilità di partecipare alla ricostruzione per tutte le società di costruzioni legate ai concessionari di Autostrade, politicamente individuati come i “responsabili” del crollo.

Sostanzialmente, non sappiamo se in buona o cattiva fede, so escludevano quasi tutte le società italiane operanti nel settore (Impregilo, Pizzarotti, Cmb, Itinera, …). Unica società graziata dal decreto, Cimolai.

Ovviamente rimane esclusa Autostrade, come subito dichiarato da Toninelli, anche se è di questi giorni la dichiarazione di Giovanni Castellucci, a.d. del gruppo Atlantia, che si dichiara disponibile ad eseguire l’intervento di ricostruzione del viadotto, come peraltro sarebbe previsto dai termini della concessione e come sottendono le norme europee. Per eseguire tutti i lavori di sgombero e posa del nuovo ponte, indica un periodo di nove mesi. Tale indicazione non dispiace a Giovanni Toti, governatore della Liguria, che vuole restituire ai genovesi questo importante snodo della viabilità in tempi ragionevoli.

Tra coloro che hanno spinto il Governo a rimettere in discussione il provvedimento vi è anche l’Antitrust, che ha messo in luce l’errore di forma. Tardiva, ma molto attesa (e già nell’aria) la nomina di Marco Bucci come commissario straordinario alla ricostruzione. Da sindaco di Genova, ha dimostrato fin dalle prime ore grandi capacità di mediazione e di intervento, grazie anche all’aiuto della protezione civile, dei vigili del fuoco e dei tantissimi volontari accorsi da tutta Italia con grande spirito di fratellanza nei confronti dei connazionali colpiti dalla tragedia.

Enrico Bolzan

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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