mercoledì, Dicembre 2, 2020
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Fermo, più di 10mila visitatori per la mostra sul ‘400

Bilancio molto positivo per la mostra sul ‘400. L’esposizione dal titolo “Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli”, organizzata dalla Regione Marche e dalla Città di Fermo nella ex chiesa di San Filippo dal 20 aprile al 7 ottobre ha registrato in totale 10.124 ingressi, numero che ha visto nell’ultimo mese di settembre ed i primi giorni di questo mese, ovvero di proroga, ben 2 mila presenze in più (erano 8 mila ai primi di settembre) rispetto alla data in cui inizialmente la mostra doveva chiudere.

Mostra che ha visto presenze sia di visitatori italiani, soprattutto dal Nord Italia  e dal Centro che dall’estero (in particolare da Gran Bretagna, Francia, Olanda, Belgio, Canada, Finlandia, Argentina e Germania).

Soddisfacente anche la proposta degli “itinerari in città” che hanno permesso ai visitatori di approfondire il tema della mostra anche al Museo Diocesano e all’Oratorio di Santa Monica.

Esposizione apprezzata anche dalle scuole superiori cittadine che in questo mese di proroga in particolare hanno avuto modo di poter ammirare le opere in mostra (circa 200 studenti).

“L’evento espositivo del ciclo Mostrare le Marche dal titolo “Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli”, che si è appena concluso a Fermo, ha registrato oltre 10.000 presenze con una significativa affluenza di visitatori stranieri – ha detto l’Assessore regionale alla Cultura ed al Turismo Moreno Pieroni. Interessante e suggestivo l’itinerario urbano Sulle stracce del Quattrocento: tra Medioevo e Rinascimento ideato per far scoprire altri capolavori disseminati nella città di Fermo, di pittura, scultura, ceramica, oreficerie, tessuti e miniature. Il successo di questa mostra ci conferma che la strada intrapresa nella valorizzazione del patrimonio culturale della nostra regione, con il ciclo di eventi espositivi organizzati a Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Matelica – che si concluderà a Fabriano nel 2019 – hanno contribuito a porre al centro dell’attenzione a livello nazionale le preziose testimonianze artistiche presenti sul nostro territorio e soprattutto a rivitalizzare la rinascita e la ripresa culturale delle Marche”.

“Un successo di cui siamo particolarmente felici che attesta il grado di apprezzamento per questa mostra che, come noto, ha visto anche la visita del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi che l’ha particolarmente apprezzata. Si è trattato della seconda mostra nella chiesa di san Filippo dalla sua riapertura, che si è ancora una volta dimostrata location ideale nel centro cittadino per esposizioni di particolare importanza – ha detto l’Assessore alla Cultura ed al Turismo del Comune di Fermo Francesco Trasatti –  terminato questo evento stiamo già progettando e pianificando altri eventi espositivi di rilievo, che si aggiungeranno alla vasta offerta culturale che la città è in grado da tempo di presentare, come la Sala del Mappamondo riaperta il 2 agosto scorso che pure ha registrato numeri importanti di visite e la Natività del Rubens provvisoriamente collocata accanto ad essa, su cui ci sono prospettive di mostre molto interessanti. Senza tralasciare le progettualità che stiamo seguendo e che proseguono come noto sui nuovi spazi museali, dal Terminal per l’arte contemporanea al Museo archeologico di Torre di Palme”.

 “Il Quattrocento a Fermo”, a cura di Alessandro Marchi con Giulia Spina, ha fatto parte del progetto di valorizzazione del patrimonio culturale “Mostrare le Marche”, promosso dalla Regione Marche, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali  e da Anci Marche, attuato in sinergia con la Prelatura Territoriale di Loreto, il Comune di Macerata, il Comune di Ascoli Piceno, il Comune di Fermo, il Comune di Fabriano e il Comune di Matelica, che vede un nucleo significativo di mostre in diverse città della regione volte a creare un circuito espositivo di grande respiro culturale.

La mostra ha raccontato un tratto di storia artistica di Fermo, in cui la città ebbe grande rilievo dal punto di vista politico e artistico, con l’arrivo di maestri e preziosi manufatti dall’Italia centrale, da Venezia e dal Nord Europa che influenzarono moltissimo gli artisti locali. Di straordinaria ricchezza i capolavori in mostra: pale d’altare, sculture, oreficerie, miniature, tessuti e ceramiche.

Tante le iniziative collaterali alla mostra che hanno rafforzato la partecipazione e le presenze sia nell’esposizione che in città: la Notte dei Musei, la giornata di ingresso gratuito per tutti i residenti della città di Fermo, le visite guidate gratuite con i curatori della mostra nei mesi di luglio e agosto, gli itinerari per la città che hanno permesso a cittadini e visitatori di scoprire le tracce di questo importante secolo in tre luoghi d’eccezione di Fermo, attraverso biglietti d’ingresso agevolato (la mostra “Il Quattrocento a Fermo”, il Museo Diocesano e l’Oratorio di Santa Monica).

La mostra è stata arricchita nel corso dell’esposizione anche dall’aggiunta di nuove opere, rendendola ancora più interessante. Il catalogo di mostra, a cura di Alessandro Marchi con Giulia Spina, completa l’approfondimento storico artistico di questo illustre secolo a Fermo.

Alla mostra è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica. E’ stata realizzata con la collaborazione dell’Arcidiocesi di Fermo e Musei di Fermo, con il contributo di Camera di Commercio di Fermo e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ed è stata organizzata dalla Società Sistema Museo.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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