giovedì, Dicembre 9, 2021
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L’ufficio parlamentare di bilancio boccia il Def. Salvini e Di Maio: “Non torniamo indietro”

di maio

L’ufficio parlamentare bilancio boccia il Def, non validando la previsione sul Pil del 2019 in quanto ritenuta eccessivamente ottimistica. Ma Salvini e Di Maio sembrano ben intenzionati a non mollare la presa. No, non si può più tornare indietro. Non a questo punto. Gli italiani lo percepirebbero come un tradimento. Quindi? Si va avanti, ad ogni costo. Secondo il premier Conte, i numeri non sono in discussione. “La manovra non cambia  – ha spiegato il vice premier Matteo Salvini ad Agorà, su Rai3 – perché lo spread o Bankitalia dicono che non devo toccare la Fornero, io vado diritto. Non torniamo indietro”.  Per quanto riguarda questo ultimo, specifico aspetto, Salvini si era già espresso molto chiaramente nella giornata di ieri anche attraverso i social: “Sulla riforma delle pensioni nessuno ci potrà fermare.  Andiamo avanti tranquilli, l’economia crescerà anche grazie alla modifica di questa legge infame, un’opera di giustizia sociale che creerà tanti nuovi posti di lavoro. Alla faccia della Fornero”. “Non vogliamo certo chiedere  – ha aggiunto, intervistato su Rai 3 – l’oro per la Patria. Ma aiutare chi investe nei titoli italiani è nostra convinzione da anni e c’è nel contratto di Governo. E’ possibile pensare a nuove emissioni di titoli facendo pagare meno tasse a chi investe nel proprio Paese”. E ancora: “L’Italia non salta. L’economia è sana. Il risparmio è il più alto, gli imprenditori hanno voglia di fare, i giovani sono pronti a lavorare.Non farei una Manovra che ruba il futuro”.

Sulla stessa linea Luigi Di Maio a Radio Anch’io: “Lunedì si vota il nuovo decreto fiscale, ci saranno 50 milioni di euro per gli sfollati di Genova, una somma che permetterà al commissario Bucci di avviare i rimborsi alle famiglie”. “Il M5S  – ha aggiunto – ha sempre parlato di coraggio e obiettivo. Io voglio rendere felici i miei concittadini, non ci fossilizziamo sui numeri. Questa manovra è un atto di coraggio che l’Italia aspettava da anni(…), non si può tornare indietro, io non lo accetto.Non rinuncio a quota 100 e alla riforma Fornero”.
Tuttavia, con il passare delle ore, lo spread sale e si sommano le bocciature di Bankitalia, Corte dei Conti e infine dell’Ufficio parlamentare di bilancio che dovrebbe validare il Def. Ma i due vice premier non arretrano di un millimetro, assumendo un’unica, comune strategia: non cedere. Dopo la bocciatura dell’Ufficio parlamentare di bilancio, il ministro dell’Economia Giovanni Tria tornerà davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato per fornire ulteriori chiarimenti. Staremo a vedere.
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