sabato, Gennaio 23, 2021
Home > Italia > Massimo Bossetti, la Cassazione conferma: è ergastolo

Massimo Bossetti, la Cassazione conferma: è ergastolo

< img src="https://www.la-notizia.net/massimo-bossetti" alt="massimo bossetti"

La Cassazione ha confermato l’ergastolo per Massimo Bossetti, già condannato in primo e secondo grado per l’omicidio di Yara Gambirasio, la giovane ginnasta di 13 anni il cui corpo venne trovato il 26 febbraio 2011 in un campo a Chignolo d’Isola, nel Bergamasco, a pochi chilometri da Brembate di Sopra, dove la ragazza viveva e da dove era scomparsa tre mesi prima.

La prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Adriano Iasillo, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di Bossetti, condannando l’imputato al pagamento delle spese legali. La Corte ha anche dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla procura generale di Brescia contro l’assoluzione dal reato di calunnia per Bossetti.

Già lo scorso mese di luglio la Corte d’Assise d’Appello di Brescia aveva ricalcato in pieno la sentenza di primo grado, confermando per lui l’ergastolo. Alla sentenza erano seguite le lacrime, copiose, da parte di Bossetti e della moglie, che non lo ha mai abbandonato e ha sempre creduto alla sua innocenza. Nulla di nuovo quindi. Neanche ora. Per il muratore è di nuovo ergastolo. Ma stavolta la sentenza diventa definitiva. Durissima lʼarringa del procuratore generale: “Bossetti lʼha uccisa senza pietà”

Nel corso delle sue dichiarazioni spontanee Bossetti ha più volte detto di essere vittima “del più grande errore giudiziario di tutta la storia”. Il muratore ha anche stigmatizzato il modo con cui fu arrestato: “C’era necessità di scomodare un esercito e umiliarmi davanti ai miei figli e al mondo intero?”

Per Massimo sarà una “mazzata durissima ma saprà reagire, le strade non sono finite. Con pazienza e con fiducia bisogna rimettersi al lavoro, qualcosa ancora si può fare”. Lo ha detto il legale di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni, davanti alle telecamere della trasmissione “Quarto Grado” fuori dalla Cassazione dopo la conferma dell’ergastolo. “Tanta gente crede in Massimo Bossetti, faremo tutto il possibile per cercare di affermare la sua innocenza”, ha aggiunto il legale.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *