martedì, Aprile 13, 2021
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Lanciano: a 96 anni, raggirato dalla seconda moglie, divorzia. Niente sesso, lei gli aveva già preparato il funerale

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LANCIANO – A 96 anni trova la forza di divorziare dopo essere stato raggirato dalla seconda moglie 55enne. La donna, tra le alte cose, gli aveva già preparato il funerale. Il tribunale gli ha dato ragione. Ora è un uomo libero, e con tanta voglia di vivere. Si erano sposati 9 anni fa. Ma in questo matrimonio, a quanto pare, è venuta a mancare una componete fondamentale: il sesso. Questa infatti l’accusa rivolta dal 96enne alla seconda moglie: l’astinenza sessuale.

L’uomo risiede in una casa di riposo e dopo le nozze i piccioncini non hanno mai convissuto. Lei andava semplicemente a trovarlo. Quindi di consumare il matrimonio non se n’è mai parlato. La relazione tra i due aveva avuto inizio dopo la scomparsa della prima moglie. Si erano incontrati in una agenzia immobiliare, dopo che l’uomo aveva deciso di vendere casa. Il piano della donna era chiaro, ed era stato studiato insieme al compagno di lei: appropriarsi della pensione di reversibilità. L’anziano si era lasciato abbindolare, tanto da farsi convincere a sposarla. Un matrimonio organizzato in tempi rapidissimi, senza che i figli di lui venissero messi al corrente.

Ma, dopo il matrimonio, la donna riduce il numero delle visite, facendosi vedere sempre meno. Nel mentre l’uomo era riuscito a vendere la propria abitazione, lasciando ai figli solo una piccola parte del ricavato. Ed erano così iniziati i sospetti. Quando una delle figlie, per una pura casualità, viene a sapere del secondo matrimonio del padre, si rivolge ad un legale. E si arriva ben presto alla verità. Nel mentre la seconda moglie aveva già organizzato il funerale del coniuge, con tanto di cassa e necrologio. Il tribunale di Lanciano ha però reso innocua la truffa, sciogliendo il matrimonio. In poche parole niente pensione, e soprattutto nessuna eredità. La donna è stata condannata al risarcimento delle spese di giudizio per una somma pari a 4.355 euro.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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