venerdì, Gennaio 22, 2021
Home > Mondo > Theresa May e la soft Brexit: l’intoppo irlandese

Theresa May e la soft Brexit: l’intoppo irlandese

< img src="https://www.la-notizia.net/theresa" alt="theresa"

Non sono giorni facili per la Premier inglese Theresa May, che dopo lo scotto elettorale in cui doveva stravincere le elezioni, si è dovuta misurare con una serie di battaglie interne al partito conservatore ed alle stesse istituzioni, per portare avanti il progetto di uscita dalla Comunità Europea.
L’ultimo intoppo, in questo senso, riguarda il dossier dell’Irlanda del Nord, regione non facile a prescindere dalla Brexit, che conta in ogni caso minoranze irlandesi che anche dal punto di vista referendario sono sembrate molto scettiche rispetto ai provvedimenti di “Leaving”. La proposta delle comunità locali, attraverso le loro istituzioni, chiede a gran voce un Backstop, ovvero una sorta di deroga su quei territori, ove il processo di abbandono delle istituzioni comunitarie dovrebbe essere più diluito nel tempo e negli effetti.
Per la May è un argomento inconcepibile: non è possibile mantenere un processo di uscita a due velocità, ed astutamente cerca di portare il dibattito sui singoli “nodi”. “Questo è tempo di mantenere la mente fredda” dichiara la lady di ferro dalla Camera dei Comuni, ed aggiunge che una fase “senza frontiere” tra Dublino e Belfast può essere solo momentanea, ma non può ritardare il processo con il quale l’intero Regno Unito prende un’altra strada.
L’intento è chiaro: dare la precedenza all’unità nazionale, anche a discapito degli interessi particolari irlandesi, che vivono appunto tra l’incudine e il martello, tra l’altro confinando con il Paese ponte tra il mercato europeo e le Multinazionali della Silicon Valley, che negli ultimi anni vi hanno trovato dimora, anche grazie ad un regime fiscale ad hoc molto vantaggioso.

Andrea Zappelli

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *