giovedì, Gennaio 21, 2021
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Claviere, Amnesty denuncia: da Francia violazioni al confine franco-italiano

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Claviere, Amnesty International denuncia violazioni sistematiche dei diritti dei migranti al confine franco-italiano e chiede che la situazione venga immediatamente risolta. A Briançon, in prossimità della zona al centro delle polemiche per “sconfinamenti” non autorizzati di poliziotti francesi in Italia, esperti Amnesty avrebbero in effetti rilevato una serie di violazioni: controlli discriminatori, minacce e insulti, ostacoli alla registrazione delle domande di asilo. Amnesty esorta quindi Parigi “a smettere di fare orecchie da mercante” e a cessare le “pratiche illegali”.

I volontari hanno organizzato un monitoraggio delle attività della gendarmerie, rilevando “minacce, offese e respingimenti anche di minori”. Un giovane della Costa d’Avorio avrebbe dichiarato: “Mi hanno gridato “fermati o spariamo” e sono caduto per la paura”.

Al monitoraggio hanno preso parte circa 60 persone di persone, tra cui molti attivisti di Tous Migrants, il gruppo di Briancon che fornisce assistenza ai migranti che vanno in Francia passando attraverso le Alpi. Ma,  sopratutto, sono intervenuti anche 6 avvocati francesi e 3 italiani, che si sono dati il cambio notte e giorno.

“Dopo il furgone della gendarmeria avvistato a Claviere  – scrive il ministro dell’Interno Matteo Salvini su Facebook – stanno emergendo altri episodi INQUIETANTI. Non ci interessano le giustificazioni, peraltro ridicole, né le indagini interne avviate dai francesi. Parigi deve comunicarci IMMEDIATAMENTE le identità degli immigrati lasciati nei boschi. Nomi, cognomi, nazionalità, date di nascita.
La gendarmeria è abituata a scaricare delle persone in mezzo al nulla? L’ha fatto anche con dei minori?
Ci sorprende la timidezza dell’Europa e degli organismi internazionali, solitamente solerti a bacchettare l’Italia. Faccio gli auguri di buon lavoro al nuovo ministro dell’Interno francese, Castaner, con l’auspicio possa controllare i suoi uomini meglio di quanto abbiano fatto i suoi predecessori”. E aggiunge: Se Macron pensa di prendere in giro gli italiani sbaglia di grosso, l’Italia non si fa più mettere i piedi in testa da nessuno!”

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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