lunedì, Ottobre 18, 2021
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Di Maio: “Determinati a ripagare il debito stando nell’Euro e nell’Unione Europea”

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Luigi Di Maio conferma la volontà del governo di rimanere nell’area euro. E lo scrive ufficialmente sul proprio profilo Facebook: “L’obiettivo dell’Italia e del suo Governo è ridurre il debito. Questa manovra punta a riportare l’Italia sui giusti binari europei con una politica espansiva e non restrittiva, una manovra che non parla più di austerità e sacrifici per i cittadini, ma di tagli alla spesa improduttiva. Il debito italiano è frutto di decenni di spesa incontrollata effettuata dalla vecchia politica, di un’eredità che solo dal passato Governo parla di un’incremento dell’IVA che deprimerebbe ulteriormente i consumi e la domanda interna. I timori dei partner europei sono fondati: hanno paura che noi saremo come gli altri. Su questo si sbagliano, questo Governo ha alle spalle milioni di cittadini italiani compatti che vogliono cambiare, consapevoli che le ricette del passato non hanno funzionato”.

“Ho sentito  – aggiunge – tante dichiarazioni in questi giorni sulla manovra e, in generale, sull’operato di questo Governo. Dichiarazioni fatte scientemente a mercati aperti, ultimatum, frasi distensive e richiami alla tranquillità istituzionale. Si è fatta una grande confusione che ha mancato di rispetto alla parte più importante dell’Europa e dell’Italia: i suoi cittadini. Parliamo di mercati, di spread, di equilibri internazionali e di agenzie di rating; si fa finta di non capire che senza un equilibrio sociale non ci può essere un equilibrio finanziario. Con circa 5 milioni di persone sulla soglia della povertà assoluta non può esistere un mercato fiorente, non può generarsi un’Europa giusta e solidale”.

E conclude: “Il problema, ce lo continuano a ripetere, è il debito. Lo sappiamo, ce lo dicono da almeno vent’anni. Siamo determinati a ripagarlo stando nell’Euro e stando nell’Unione Europea, finché sarò capo politico del MoVimento 5 Stelle questi due capisaldi non sono nemmeno in discussione. Questa non è una sfida o una promessa, è un dovere. Ma senza la giusta elasticità mentale, senza guardare la nostra storia e basandosi solo su un presente fatto di numeri asettici, non possiamo andare lontano. Perché la storia di un Paese è la sua democrazia, sono i suoi errori, sono i cittadini che scelgono un Governo piuttosto che un altro, persone che mutano la direzione in un quadro che deve rimanere armonico e solidale. È questa l’Europa che impara e ascolta, così come è questa l’Italia che può dare un contributo per cambiare la storia di un Continente”.

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