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27 ottobre 1962 – 27 ottobre 2018: Matelica ricorda Enrico Mattei

di Elisa Cinquepalmi

Era il 27 ottobre 1962, quando Enrico Mattei, primo presidente e fondatore dell’Eni,allora appena cinquantaseienne, perse drammaticamente la vita insieme con il giornalista americano William Mc Hale e il pilota Irnerio Bertuzzi nel bireattore fatto esplodere con una bomba di 500 grammi di tritolo nascosta bel cruscitto da mani sconosciute e mandanti altrettanto misteriosi _sentenza della Procura di Pavis, 2005..

Il volo proveniente da Catania e diretto a Linate, non arrivò mai a destinazione precipitando a Bascapè in provincia di Pavia a pochi passi dal territorio di Lodi. Quella notte i magistrati pavesi e lodigiani -sostituto a Lodi era l’ascolano Mandrelli , padre dell’ avv.Bruno, attuale consigliere comunale di Macerata- si contesero la titolarità di un’inchiesta che in realtà ebbe vita breve. Alla quale fu posto un ‘tappo’ come rivelò in un’intervista il pm Vincenzo Calia che, alle 400 pagine della sentenza Mattei, ha dedicato un libro recente, di grande successo. Il magistrato ricorderà il presidente dell’Eni a Milano in un convegno dove verranno mostrati i pochi resti dell’areo ‘salvati’ dalla bomba.

Per commemorare Mattei, suo illustre cittadino onorario, a Matelica da domani fino al 28, si terranno giornate di studio, convegno e cerimonie.  Enrico Mattei era nato ad Acqualagna in provincia di Pesaro, il 29 Aprile 1906, dal brigadiere dei carabinieri, Antonio e da Angela Galvani, del luogo. Più tardi il padre promosso maresciallo – per la cattura del brigante Musolino – sarebbe stato spostato a Matelica dove solo 10 anni più tardi l’avrebbe raggiunto la famiglia (Enrico era il primogenito).
Figlio di brigadiere, nel 1919 si trasferì a Matelica, dopo che il padre ricevette la nomina di maresciallo.
A Matelica, il giovane Mattei
Iniziò come operaio, continuò la sua attività come impiegato ed infine divenne dirigente industriale.
Nel 1936, aprì una fabbrica di prodotti chimici e sempre nello stesso anno sposò la viennese, Greta Paulas.
Durante la Resistenza, Enrico Mattei curò le formazioni partigiane democristiane sulle montagne da Matelica a San Severino Marche.
Terminata la guerra, venne nominato commissario straordinario dell’AGIP con il compito di liquidarla, ma grazie alle sue qualità e alla fiducia verso una politica energetica nazionale, Mattei potenziò la ricerca di idrocarburi e al tempo stesso, scoprì importanti giacimenti metaniferi a Caviaga, Cortemaggiore e in altre località della Pianura Padana.
Nel 1948 fu eletto come deputato, mentre nel 1953 venne nominato presidente dell’ENI e ingegnere honoris causa.
Grazie a lui nacque una potenza industriale come quella dell’amico Aristide Nerloni, fabrianese, di cui ha reso testimonianza il figlio ing. Francesco al giornalista Maurizio Verdenelli – cfr La leggenda del Santo Petroliere, Ilari editore.
A Matelica intanto, per onorare il suo figlio (la cittadinanza onoraria e’ del 1953) più illustre, iI primo appuntamento avrà inizio con il convegno “PER LE MARCHE E PER L’ ITALIA: L’EREDITA’ GEOPOLITICA DI ENRICO MATTEI”, organizzato dalla AGEM.
All’incontro, che si svolgerà venerdì 26 ottobre alle ore 11.30 presso il Teatro Piermarini, interverranno  il Rettore dell’Università degli Studi di Camerino, Prof. Claudio Pettinari ;  il Dr. Riccardo Strano, già Dirigente Internazionalizzazione della Regione Marche, dell’ENIT e Direttore della Macro Regione Adriatico Jonica ; lo studioso di geopolitica e Direttore scientifico AGEM, il Dr. Paolo Quercia ed infine
Amb. Luigi Vittorio Ferraris, già Ambasciatore d’Italia in Germania, Sottosegretario agli Affari Esteri e Consigliere di Stato.
Sabato 27 ottobre, alle ore 16.30, presso il Cimitero Comunale, verrà deposta la Corona d’Alloro all’interno della Tomba di Famiglia Mattei. La cerimonia si concluderà poi con la Santa Messa, prevista per le 18.00.
Durante la serata, alle ore 21.15, presso il Teatro Piermarini andrà in scena “Il Caso Mattei- Schegge di Verità”, interpretato dalla Compagnia Teatrale ATPR Teatri per Roma.
Lo spettacolo diretto da Roberto Agostini è tratto dall’omonimo romanzo scritto da Sabrina Pisu e Vincenzo Calia. L’evento terminerà domenica 28 ottobre alle ore 16.30, con il 6° Convegno sull’energia, organizzato dall’Associazione Pionieri e Veterani (APVE), che si svolgerà all’interno della Sala Boldrini.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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