martedì, Dicembre 7, 2021
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Salvini a San Lorenzo per Desirée, insulti e applausi. “Non si può morire così”

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“Nei prossimi mesi faremo un piano straordinario di sgomberi. E’ l’ora di riportare le regole.Ci sono stabili occupati da anni e non sono occupati per necessità. Agli spacciatori faremo del male”. Così il ministro degli Interni Salvini, a San Lorenzo, il quartiere dove è stata trovato il corpo di una 16enne, drogata e violentata.Il Viminale ha annunciato per i prossimi mesi l’arrivo di altri 250 tra agenti e carabinieri. Insulti e applausi per Salvini. Cori: “Sciacallo,sciacallo”.

Il ministro dell’interno Salvini è stato contestato al suo arrivo a San Lorenzo al coro di “sciacallo, sciacallo”  davanti allo stabile abbandonato di San Lorenzo dove è stata trovata morta la sedicenne Desirée Mariottini e il ministro ha rinunciato ad entrare nello stabile. Ma c’è stato anche sostegno al grido: “Siamo con te”.

“Stuprata e ammazzata  – scrive il ministro dell’Interno su Facebook – a 16 anni, non è possibile.
Desirée avrà giustizia, lo prometto, e le bestie assassine (di qualunque nazionalità siano) marciranno in galera. E che schifo quei pochi idioti dei centri sociali che, anche oggi, hanno dimostrato di preferire il caos all’ordine, gli spacciatori ai poliziotti. Un fiore, e Giustizia, per Desirèe”.

“Ho raggiunto d’urgenza il Comitato Ordine e sicurezza pubblica di Roma – aveva scritto ieri – , e poi andrò a San Lorenzo con un pensiero a Desirée. Una ragazza di 16 anni non può morire stuprata così in un quartiere ricettacolo di criminali e spacciatori. Vado a vedere di persona, #tolleranzazero”.

“Ho perso l’autobus, resto a Roma da un’amica”. Queste le ultime parole che Desiree ha detto alla nonna materna in una telefonata il 17 ottobre scorso prima di sparire ed essere trovata morta la mattina del 19 ottobre in uno stabile abbandonato di San Lorenzo. A rivelarlo l’avvocato della famiglia della ragazza, Valerio Masci. La ragazza viveva con la madre e la nonna, e una sorella più piccola, a Cisterna di Latina. Mercoledì 17 ottobre la giovane aveva infatti chiamato la nonna materna, che insieme alla madre aveva cresciuto la ragazza. Una chiamata – fa notare l’avvocato – “arrivata stranamente da un’utenza privata, che ha subito messo in allarme la famiglia”. L’autopsia sul corpo di Desiree Mariottini, la sedicenne di Cisterna di Latina trovata morta in uno stabile occupato a Roma, a San Lorenzo, nella notte tra venerdì e sabato, racconta di una morte che potrebbe essere sopraggiunta dopo uno stupro e un’overdose. C’è anche un testimone, un ragazzo senegalese, che alla polizia ha raccontato: “L’hanno drogata e violentata”. Un teste oculare che avrebbe visto Desiree moribonda, o forse già morta, sdraiata con una coperta sopra.

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