venerdì, Gennaio 15, 2021
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Nas Latina, falsi attestati per operatori socio-sanitari: 27 indagati

giorno di protesta

In data odierna il NAS di Latina, coadiuvato nella fase operativa da personale del Gruppo CC TS
di Roma e dei Comandi Provinciali CC di Latina e Frosinone, ha eseguito 27 decreti di
perquisizione e sequestro emessi dall’Autorità giudiziaria, eseguiti nelle province di Latina e
Frosinone, individuando numerosi attestati professionali contraffatti, rinvenuti in possesso ai 27
indagati, utilizzati per svolgere attività lavorativa all’interno di strutture sanitarie in assenza di
specifiche competenze.

I provvedimenti sono originati dagli esiti investigativi di un’indagine condotta dal NAS Carabinieri
pontino, finalizzata al contrasto della contraffazione di attestati professionali per l’ottenimento della
qualifica di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.).
L’attività d’indagine è stata avviata in virtù di una segnalazione di una struttura sanitaria privata
della provincia di Frosinone che, venuta a conoscenza dalla stampa delle risultanze investigative di
una precedente indagine, conclusa nel mese di marzo 2018 dallo stesso NAS, segnalava ai
Carabinieri vari operatori in possesso di attestati per Operatori Socio Sanitari simili a quelli già
sequestrati nell’ambito dell’indagine in questione.

Le indagini svolte, coordinate dalle Procure della Repubblica di Cassino – Dr. Emanuele De Franco
e Latina – Dr. Valerio De Luca, hanno consentito, a seguito di accertamenti svolti presso gli istituti
emittenti ed i rispettivi Uffici Regionali, di acclarare la falsità materiale di 27 attestati per operatore
socio sanitario, avvalorati dall’illegittima apposizione dei loghi della Regione Lombardia e della
Provincia di Milano e di individuare responsabilità penali a carico dei possessori degli stessi che,
consapevoli dell’illegittimità del documento acquistato (al costo unitario di euro 1.500/2.000) lo
hanno utilizzato comunque quale titolo per poter essere impiegati nella struttura sanitaria.
Tale sequestro assume un particolare rilievo anche in ragione dell’evoluzione giuridica che la
qualifica della professione di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) ha avuto con l’entrata in vigore
della Legge 11 gennaio 2018, n. 3 (c.d. Legge Lorenzin). I possessori degli attestati, infatti,
avrebbero potuto avere un illegittimo accesso ai corsi di formazione per il conseguimento della
nuova figura professionale, che è stata inclusa tra le professioni socio-sanitarie proprio dalla
richiamata normativa.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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