domenica, Dicembre 5, 2021
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Nas Latina, falsi attestati per operatori socio-sanitari: 27 indagati

servizio sanitario

In data odierna il NAS di Latina, coadiuvato nella fase operativa da personale del Gruppo CC TS
di Roma e dei Comandi Provinciali CC di Latina e Frosinone, ha eseguito 27 decreti di
perquisizione e sequestro emessi dall’Autorità giudiziaria, eseguiti nelle province di Latina e
Frosinone, individuando numerosi attestati professionali contraffatti, rinvenuti in possesso ai 27
indagati, utilizzati per svolgere attività lavorativa all’interno di strutture sanitarie in assenza di
specifiche competenze.

I provvedimenti sono originati dagli esiti investigativi di un’indagine condotta dal NAS Carabinieri
pontino, finalizzata al contrasto della contraffazione di attestati professionali per l’ottenimento della
qualifica di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.).
L’attività d’indagine è stata avviata in virtù di una segnalazione di una struttura sanitaria privata
della provincia di Frosinone che, venuta a conoscenza dalla stampa delle risultanze investigative di
una precedente indagine, conclusa nel mese di marzo 2018 dallo stesso NAS, segnalava ai
Carabinieri vari operatori in possesso di attestati per Operatori Socio Sanitari simili a quelli già
sequestrati nell’ambito dell’indagine in questione.

Le indagini svolte, coordinate dalle Procure della Repubblica di Cassino – Dr. Emanuele De Franco
e Latina – Dr. Valerio De Luca, hanno consentito, a seguito di accertamenti svolti presso gli istituti
emittenti ed i rispettivi Uffici Regionali, di acclarare la falsità materiale di 27 attestati per operatore
socio sanitario, avvalorati dall’illegittima apposizione dei loghi della Regione Lombardia e della
Provincia di Milano e di individuare responsabilità penali a carico dei possessori degli stessi che,
consapevoli dell’illegittimità del documento acquistato (al costo unitario di euro 1.500/2.000) lo
hanno utilizzato comunque quale titolo per poter essere impiegati nella struttura sanitaria.
Tale sequestro assume un particolare rilievo anche in ragione dell’evoluzione giuridica che la
qualifica della professione di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) ha avuto con l’entrata in vigore
della Legge 11 gennaio 2018, n. 3 (c.d. Legge Lorenzin). I possessori degli attestati, infatti,
avrebbero potuto avere un illegittimo accesso ai corsi di formazione per il conseguimento della
nuova figura professionale, che è stata inclusa tra le professioni socio-sanitarie proprio dalla
richiamata normativa.

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