sabato, Gennaio 23, 2021
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Desirée, due fermi. E’ caccia ai complici

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Omicidio di Desirée: due persone fermate, un terzo, sospettato, sarebbe sotto interrogatorio. Ma sull’ultimo soggetto non è ancora giunta conferma ufficiale. Nello stupro di gruppo sarebbero però coinvolte altre due persone. Le accuse sono pesantissime: omicidio volontario con aggravante di crudeltà, violenza sessuale e cessione di stupefacenti. Proseguono le indagini per identificare gli altri membri del branco. La giovane sarebbe stata drogata, abusata sessualmente e poi uccisa.

In nottata personale della Squadra mobile di Roma e del Commissariato San Lorenzo ha eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla locale Procura della Repubblica nei confronti di:

  • GARA MAMADOU nato in Senegal il 20.11.1991 e irregolare sul territorio italiano
  • MINTEH BRIAN nato in Senegal il 19.08.1975 e irregolare sul territorio italiano

Sono ritenuti responsabili, in concorso con altri soggetti in via di identificazione, dei seguenti reati:

 – violenza sessuale di gruppo

 – cessione di stupefacenti

 – omicidio volontario

Il fermo è stato disposto a seguito delle attività investigative incessantemente svolte dalla III e IV Sezione della locale squadra mobile e dal commissariato San Lorenzo coordinate dai Magistrati del Gruppo Violenze della Procura della Repubblica di Roma che hanno permesso di accertare che i fermati, in concorso con altri soggetti in via di identificazione, nel pomeriggio del 18 ottobre hanno somministrato sostanze stupefacenti alla minore in modo da ridurla in stato di incoscienza e ne hanno abusato sessualmente, provocandone la morte avvenuta nella notte del 19 ottobre.

“Due immigrati clandestini  – commenta il ministro dell’Interno Matteo Salvini – fermati stanotte per lo stupro e la morte di Desirée, altri due ricercati. Grazie alle Forze dell’Ordine, farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia. Una terza persona è stata rintracciata, spero presto potrò darvi notizia su altri sospetti complici. L’omicidio di Desirée non rimarrà impunito, ve lo garantisco.”

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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