martedì, Gennaio 19, 2021
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Trump contro i media ostili: strumentalizzati i pacchi bomba

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Al  quinto giorno dalla esplosione del caso dei pacchi bomba negli Stati Uniti, dopo l’arresto dell’unico indiziato Cesar Sayoc ed il rinvenimento in California del 14simo ed ultimo pacco destinato a Tom Steyer  miliardario e grande finanziatore del partito democratico, Donald Trump torna ad attaccare a fondo i media liberal suoi nemici giurati.

Durante un comizio, il presidente Trump ha accusato la stampa perché “sta cavalcando” la vicenda dei pacchi bomba per “cercare di danneggiare politicamente la rimonta dei repubblicani nei sondaggi in vista delle elezioni di Mid-term” agendo quindi strumentalmente contro di lui. Trump ha ribadito che i media a stelle e strisce dividono gli americani diffondendo notizie tendenziose e minando in tal modo la possibilità di un sano dibattito. Il Presidente ha poi aggiunto che la “violenza politica non deve mai essere consentita”, lodando in conclusione le forze dell’ ordine per aver catturato l’indiziato che avrebbe inviato i pacchi bomba.

Donald Trump parte quindi al contrattacco contro la stampa ostile, accusandola di “generare la rabbia che vediamo esplodere oggi nel Paese pubblicando intenzionalmente storie false e manipolate, quelle che io chiamo fake news”.

E con l’approssimarsi delle elezioni di “Mid term” la tensione negli Stati Uniti sta salendo alle stelle mentre la arrembante campagna elettorale di Trump a difesa delle frontiere nazionali e contro la carovana dei migranti in marcia dai Paesi centroamericani sembra stia riducendo il vantaggio finora riconosciuto dai sondaggi ai democratici.

A due sole settimane ormai dall’appuntamento nelle urne cresce l’attesa degli osservatori che si interrogano anche sull’impatto elettorale che potrà avere il caso dei pacchi bomba contro i Democratici e quello delle “fake news” che impazza o contro Trump, come l’ultima trovata del New York Times che ha denunciato la presunta violazione dell’Iphone del Presidente da parte di Russi e Cinesi. 

L’impressione di chi scrive è che Donald Trump stia preparando l’ennesimo scherzo a danno dei Democratici nelle urne, e che di nuovo i sondaggi filo-progressisti finiranno per venire smentiti come accadde due anni fa nella corsa alla Casa Bianca.

                                                                                                                         La Redazione

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Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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