giovedì, Dicembre 2, 2021
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Gad Lerner su Desirée: “Dipendente da eroina, figlia di spacciatore italiano e madre quindicenne”. Salvini: “Vergognati”

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“Dopo Pamela Mastropietro guardiamo attoniti la vita e la morte di Desirée Mariottini: dipendente da eroina, figlia di spacciatore italiano e madre quindicenne, vittima di pusher immigrati. Vicende tragiche che dovrebbero suggerirci qualcosa di più e di diverso dall’odio razziale”. Queste parole, pubblicate sui social da Gad Lerner, hanno scatenato un vero e proprio vespaio. Non solo perché hanno generato un violento dibattito a colpi di post, ma anche e soprattutto perché hanno portato allo scontro con il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini. Qualcuno ha scritto, commentando l’affermazione su Facebook: “Perché mi chiedo…mettere in evidenza figlia di..? Specificare questo? È morta una ragazza…PUNTO! Ed è morta in modo orribile! PUNTO!” E ancora: “La premessa, dipendente da eroina, figlia di spacciatore e madre quindicenne, la qualifica per quello che é. Un giornalista fallito che scriveva e parlava per conto terzi. Scrivo al passato con grande gioia”.

“Dovrebbero suggerire qualcosa a voi  – questo un ulteriore commento – che da anni sostenete l’assurda teoria che bisogna accogliere senza limiti. Si vergogni si vergogni si vergogni. Non è questione di razzismo, chi non ha diritto di stare in Italia deve essere cacciato, se così fosse stato i due angeli sarebbero ancora vivi”.

E infine, sempre sui social: “L’abbiamo vista molto più indignato ed accorato per un uovo finito in faccia all’atleta nigeriana, ma solo fino a quando avete potuto farneticare sul come fosse stato covato nel Nido dell’aquila da Hitler in persona, e lanciato da “razzisti di destra”, prima di dove apprendere nello sgomento che invece era partito da un Doblò intestato ad un assessore del suo partito di riferimento, lanciato da quel genio del figlio. Cosa che ci ha permesso di poter assistere al meraviglioso spettacolo del vedere branchi di giornalistoni asserviti al PD strisciare via nel fango come esche vive da pesca, nel disperato tentativo di tacitare e minimizzare la cosa nell’arco della prodigiosa guarigione dell’atleta, che fino a mezz’ora prima, sembrava che stesse rischiando una cecità estesa a tutta la sua famiglia. Nemmeno l’ipocrisia in fondo merita di essere mischiata a gente come voi. Siete qualcosa di peggio. Cordialità”.

Fra i tanti contestatori, uno gli ha scritto: “Ci manca che scriva ‘se l’è cercata’ o ‘alla fine vedete che è colpa sua”. Il vivace “dibattito” è finito su Dagospia attirando l’attenzione di Salvini. Questo il suo commento: “Gad, ma vergognati!!!!!!!”

E Lerner: “Ma come può un ministro della Repubblica, Matteo Salvini, farsi propagandista in palese malafede di una Fake News? Chi mai avrebbe scritto che Desirée Mariottini se l’è cercata? Vergognati tu!!!!!!”

Di certo che la giovane se la sia cercata non è stato esplicitamente detto. Ma è altrettanto vero che fare certe affermazioni  – in quanto non c’era la stringente necessità di mettere in evidenza certi dettagli della  vita della 16enne (praticamente una bambina) che si affacciava appena al mondo ( tra l’altro il nostro non è di certo un mondo sereno sotto molti punti di vista) forse poteva essere evitato. E il messaggio che giunge leggendo il periodo che si chiude con  “vicende tragiche che dovrebbero suggerirci qualcosa di più e di diverso dall’odio razziale” può risultare quanto meno di dubbia opportunità. Pamela e Desirèe sono due ragazzine brutalmente uccise. E questa è l’unica cosa che conta. Punto.

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