sabato, Gennaio 23, 2021
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A due anni dal sisma: la Regione mette a sistema fondi e risorse

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“A due anni dal sisma – spiega il presidente Ceriscioli – si sta concludendo lo stato di emergenza, previsto fino a  dicembre e che probabilmente verrà prorogato. La Regione ha, ora, lo sguardo rivolto alla ricostruzione”.

Oltre 1500 cantieri aperti sia nel pubblico che nel privato per la ricostruzione degli edifici, delle attività produttive e delle infrastrutture, per restituire alle popolazioni gli spazi e le condizioni che stanno consentendo di tornare nei territori di appartenenza.

Su un totale di 348 milioni di contributi assegnati alle quattro Regioni coinvolte, le Marche hanno assunto impegni finanziari per 240 milioni di euro. Quella delle Marche è stata una emergenza di carattere eccezionale, perché – ricorda Ceriscioli – ha coinvolto un terzo del territorio. A questo punto sono sostanzialmente concluse tutte le attività principali che stanno consentendo ai cittadini di tornare a casa. Fattori determinanti in questo senso sono stati, da un lato, la delocalizzazione delle attività produttive (sono aperti oggi 322 cantieri e tutte le attività produttive che avevano fatto richiesta sono state delocalizzate) e, dall’altro, la particolare attenzione per l’edilizia scolastica. Già da un anno, inoltre, non si raccolgono le macerie per strada e la Regione sta seguendo le demolizioni in collaborazione con i comuni.

Per quanto riguarda la ricostruzione, nelle Marche sono arrivate oltre 5 mila richieste, circa 1500 sono state autorizzate. 192 i milioni di euro concessi e i lavori sono stati liquidati per 40 milioni (per completamento o per stato di avanzamento).

“L’iter per le pratiche edilizie non ha avuto però particolari semplificazioni – sottolinea Ceriscioli – e questo è la causa del fatto che il numero dei progetti non è altissimo. Troppi i vincoli che non sono stati eliminati.  Il problema è che la ricostruzione continua ad essere portata avanti con strumenti normativi ordinari mentre noi siamo in una situazione straordinaria. Occorre mettere il territorio in condizione di usare tutte le risorse economiche che sono a disposizione e sono una opportunità straordinaria. Il lavoro della Regione in questi mesi è servito a mettere a sistema fondi e progetti, con la creazione di un patto per lo sviluppo che ha coinvolto tutti gli enti e le realtà del territorio e con la messa a sistema di tutti i fondi europei aggiuntivi dedicati al sisma. I 400 milioni di fondi che l’Europa ha destinato alle Marche – aggiunge il presidente – vanno letti come un salto di qualità del sistema. Sono risorse che possono essere impiegate per riqualificare la produzione, per aver strumenti nuovi, creare filiere dove il valore aggiunto rimane in mano alle imprese, per fare formazione e, infine, per accedere al credito”.

Sono 70 i bandi attivati fino a oggi con il fondo per lo sviluppo regionale (Fesr, che vale 248 milioni di euro), per un totale di 968 domande finanziate e 41 milioni di euro già pagati ai beneficiari.

Per quanto riguarda i fondi Psr per l’agricoltura (160 milioni in più rispetto alla dotazione ordinaria), per un totale di, 24 bandi attivati i più significativi dei quali sono ancora aperti o con domande in istruttoria.

Grazie infine alla risorse del FSE, l’Assessorato al Lavoro e alla Formazione ha pubblicato bandi per il sostegno all’occupazione, al reddito, alla creazione di nuove imprese e alla formazione professionale. Ad oggi, nell’area del sisma, sono 96 le imprese che beneficiano degli aiuti alle assunzioni previsti e 47 le nuove imprese create. Sul fronte della formazione sono usciti bandi dedicati alla popolazione del cratere e finalizzati a concedere incentivi alle imprese intenzionate ad assumere i tirocinanti, che hanno già coinvolto 859 lavoratori.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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