martedì, Novembre 30, 2021
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Furia maltempo: 9 morti. Scuole chiuse da nord a sud

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Furia maltempo: un vigile del fuoco volontario è morto a San Martino in Badia, in provincia di Bolzano, travolto da un albero caduto per il forte vento. In Italia è paura mentre le condizioni meteorologiche continuano a flagellare il paese.

nel frattempo prosegue la conta dei danni e delle situazioni di emergenza. Raffiche di vento, piogge e mareggiate sembrano non voler dare tregua. Il bilancio delle vittime è arrivato a 9, mentre decine sono stati i feriti tra i quali si contano anche diversi vigili del fuoco. Più di 5mila gli interventi compiuti dai pompieri chiamati da cittadini in difficoltà: per 3500 chiamate si è trattato di alberi caduti o pericolanti, la causa principale degli incidenti mortali. Un vento record è stato registrato in Liguria, con la punta massima a 180 chilometri orari rilevati dall’anemometro a Marina di Loano, nel savonese. Sempre sorvegliati speciali i fiumi, soprattutto in Veneto e Friuli, ma anche in Lombardia c’è allerta.

“L’Adige, il Tagliamento, il Brenta e l’Isonzo presentano grosse criticità – ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli – e per questo stiamo valutando di aprire una galleria inutilizzata da anni che ci permetterebbe di far defluire l’acqua dell’Adige verso il lago di Garda”. Si deciderà nel corso del Comitato operativo previsto nelle prossime ore con l’obiettivo di “far defluire dall’Adige verso il lago circa 500 metri cubi al secondo, in modo da far scendere il livello del fiume ed evitare che la piena arrivi a Verona”. Preoccupa anche la situazione in provincia di Belluno, dove ci sono 110mila persone senza corrente elettrica e diversi smottamenti.Notte al buio anche in Toscana, per 40mila utenze. Molti i paesi isolati, per le frane che hanno ostruito le strade, soprattutto in Trentino. Problemi alla circolazione ferroviaria a Genova, per la mareggiata che ha invaso i binari.

Scuole chiuse in mezza Italia, anche oggi, per l’ondata di maltempo. A cominciare dalla Capitale, dove un’ordinanza del Campidoglio ha disposto la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado. Stessa situazione anche in Veneto e in moltissime località del Nord Est.

Dopo una serie di riunioni in prefettura a Padova, Belluno, Rovigo, a seguito delle quali era stato deciso lo stop per le strutture cittadine e per quelle delle rispettive province, l’Unità di crisi istituita presso la Protezione Civile regionale ha reso noto che le scuole resteranno chiuse in tutto il Veneto, battuto in queste ore da forti piogge e vento. La chiusura interesserà anche tutto il territorio del Trentino, mentre saranno regolari le lezioni all’università. Contromisure anche in Friuli, dove su disposizione del Prefetto, Angelo Ciuni, resteranno chiuse diverse scuole in provincia di Udine che si trovano nelle aree interessate da allerta meteo “rossa”.

Gli istituti di ogni ordine e grado saranno chiusi anche in provincia di Pordenone, dopo che le valutazioni sull’evoluzione della perturbazione hanno consigliato la massima cautela. Passando a Nord Ovest, con l’allerta rossa per le piogge prolungata fino a domani alle 15 in tutto lo Spezzino e in parte del Tigullio, le scuole, in queste zone, resteranno chiuse. La parte del Tigullio interessata dall’allerta rossa comprende, tra i comuni principali, Santa Margherita, Rapallo, Chiavari, Portofino, Sestri Levante.

Studenti a casa anche a Brescia e a Grosseto. Al Sud gli edifici scolastici resteranno chiusi in diverse zone della Campania, a cominciare da Napoli, dove il sindaco De Magistris critica la Protezione civile per “non aver previsto nella sua eccezionalità, ondata di maltempo”, e inoltre a Capri, Gragnano, Castellammare di Stabia e Pozzuoli. Provvedimento di fermo dell’attività didattica anche in Marsica e Alto Sangro.

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