sabato, Gennaio 16, 2021
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ANIP-Confindustria, appello su personale ATA

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«Registriamo con forte preoccupazione le azioni parlamentari finalizzate ad internalizzare il personale ATA impegnato nei servizi di pulizia e di sicurezza presso le scuole italiane. Dopo la risoluzione approvata dalle commissioni VII e XI in sede congiunta, si apprende della votazione in Parlamento di un ulteriore atto che sembrerebbe individuare, per tale operazione, l’utilizzo dei fondi destinati alla prosecuzione dell’appalto ‘Scuole Belle’.Ci preoccupa, oltre al metodo, anche il modo in cui questo processo che interessa 12 mila lavoratori (con la più grande concentrazione in Campania, Lazio, Puglia e Sicilia), sta andando avanti».

Lo dichiara, in una nota, Lorenzo Mattioli Presidente di ANIP-Confindustria, l’Associazione di categoria che riunisce le più importanti imprese italiane nel comparto del cleaning e dei servizi integrati.

«Innanzitutto, sta passando un messaggio preoccupante, ovvero la demonizzazione delle aziende in merito alla qualità dei servizi erogati e costi sostenuti per gli addetti. Come Associazione vogliamo discutere sulla base di elementi e numeri concreti. Vogliamo che studenti, genitori e addetti possano avere scuole funzionanti e servizi efficienti. Vogliamo un serio confronto perché non si possono sbandierare migliaia di assunzioni, senza prima riflettere anche sul tema dei requisiti morali e professionali dei lavoratori coinvolti.

ANIP – prosegue Mattioli – esprime grandi dubbi sulla concreta attuabilità del percorso ed anche sul mero costo dell’operazione, che dai nostri calcoli causerebbe addirittura un aggravio di 450 milioni di euro l’anno per le casse pubbliche. Ci sfugge, dunque, il senso della convenienza mentre comprendiamo l’intento meramente ‘pubblicitario’ e demagogico da parte di quanti stanno caldeggiando l’internalizzazione. Inoltre appare insufficiente il numero di 12mila assunzioni a fronte dei 32mila istituti scolastici italiani, considerando che esistono situazioni a carattere locale in cui il ricorso agli ATA potrebbe essere sovradimensionato ed in altre insufficiente. Intendiamo, per tutti i motivi sopra elencati, avviare tutte le azioni possibili affinchè il Governo e il Parlamento possano rivedere una misura decisamente approssimativa su un tema che interessa i servizi erogati alle famiglie e, soprattutto, ai bambini».

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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