giovedì, Dicembre 2, 2021
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Unimc, al via da lunedì l’International Week

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Una settimana di seminari con docenti e ricercatori di nove nazioni aperti anche al grande pubblico.

Un’intera settimana di convegni, workshop, seminari aperti anche al grande pubblico, tenuti dai visiting professor e da altri prestigiosi relatori internazionali: è l’International Week dell’Università di Macerata, un appuntamento che si ripete ogni semestre e che torna proprio la prossima settimana, dal 5 al 9 novembre. “Si tratta di un’importante occasione per valorizzare la dimensione internazionale dell’Ateneo e per favorire la reciproca conoscenza tra studiosi e ricercatori – sottolinea il rettore Francesco Adornato –. Il nostro Ateneo è impegnato da tempo a costruire un campus urbano di carattere internazionale, un luogo di scambio e accrescimento reciproco”.

Saranno coinvolti docenti e ricercatori, provenienti da nove Paesi: Italia, Cina, Russia, Brasile, Inghilterra, Svizzera, Polonia, Lituania, Ungheria. Sei di loro – Andrea Caputo, Ping Lyu, Anita Pelle, Agnieszka Poctza-Wajda, Dagmar Reichardt, Peter Plenta – sono ospiti dell’Ateneo in questo periodo nell’ambito del programma di Visiting Professor, attraverso il quale l’Unimc, fin dal 2013, favorisce l’arrivo di studiosi stranieri e ricercatori per ampliare e migliorare le attività di ricerca congiunte. Gli altri relatori – Roberto Pierdicca, Luciano Florencio De Almeida, Vladimir Kolodnikov – sono invece invitati dai Dipartimenti.

Sono molteplici i temi trattati, coerenti con le specializzazioni dell’Ateneo, ma affrontati tutti in una particolare ottica internazionale: l’influenza della cultura italiano nel mondo, il recente degrado della periferia orientale e meridionale nell’Unione Europea, l’alta formazione come arma di politica estera nei casi della Turchia e dei Balcani occidentali, il ruolo delle nuove tecnologie per il turismo, la prospettiva russa sull’adozione della lingua inglese nella finanza, il marketing dei prodotti enogastronomici e delle tipicità in Brasile, la gestione pubblica a Mosca, strategie aziendali nel campo dell’alta tecnologia, la diffusione di modelli di innovazione, l’italofonia, la sicurezza alimentare in Polonia, la rete delle “Piccole Italie” nel mondo, la gestione e l’organizzazione dei flussi turistici, economia e investimenti cinesi.

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