giovedì, 20 Febbraio, 2020
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Maltempo, apocalisse in Sicilia: 12 morti. Esonda il fiume Milicia, due famiglie sterminate

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Immane tragedia in Sicilia, dove l’esondazione di un fiume in piena ha sterminato due nuclei familiari. Ci sono stati nelle ultime ore altri due morti in provincia di Agrigento. I Vigili del Fuoco stanno recuperando ora i loro corpi. Due persone sono infatti state travolte con la propria auto da un torrente esondato nei pressi di Cammarata. Salgono così a 12 le vittime del maltempo in Sicilia. Una situazione davvero drammatica.

Dopo il nordest e la Liguria, dove anche oggi resta allerta arancione per il maltempo, è stata infatti proprio la Sicilia, nelle ultime ore, ad essere flagellata dalle piogge che nel Palermitano e nell’Agrigentino hanno fatto esondare i corsi d’acqua.

Nel Palermitano nove delle vittime, tra le quali due bambini di uno e tre anni, si trovavano in una villa situata al confine dei comuni di Altavilla Milicia e Casteldaccia, non distante dall’autostrada Palermo-Catania. L’edificio è stato letteralmente sommerso dall’acqua del fiume Milicia, che, ingrossato dalle piogge cadute ieri, è uscito dagli argini. L’acqua è rapidamente arrivata al soffitto e le persone che si trovavano all’interno – due famiglie che si erano riunite per trascorrere insieme la serata – sono annegate. Nonni, bimbi, nipoti, una bimba di un anno. In due, un uomo e una bambina, sarebbero riusciti a salvarsi perché erano usciti per andare ad acquistare dei dolci.

Stavano festeggiando un compleanno quando la piena ha travolto l’abitazione. I soccorsi sono stati immediati ma non c’era purtroppo più nulla da fare. A pochi metri di distanza c’è una casa di riposo. In molti si sono salvati per puro miracolo. Una vera e propria notte di terrore.

E’ stato invece ritrovato il giovane disperso a Vicari (Palermo), dopo che l’auto su cui si trovava era stata travolta dalla piena del fiume San Leonardo. Salvatore D’Amato, 20 anni, è stato rintracciato dopo qualche ora di ricerche effettuate da Vigili del Fuoco di Palermo e dai militari delle locali stazioni dei Carabinieri. D’Amato era su una jeep assieme ad Alessandro Scavone, 44 anni, che è stato trascinato fuori dal veicolo dalla furia dell’acqua. Restando incastrato sotto il guard rail, è morto annegato.

Il premier Conte è in partenza per un sopralluogo e per dimostrare la propria vicinanza alle famiglie delle vittime. “Sto partendo per la Sicilia – spiega -, dove il maltempo ha causato almeno 10 vittime. Sono in continuo contatto con il Dipartimento Protezione Civile per avere costanti aggiornamenti anche sulla drammatica situazione nelle Regioni del Nord”.

Nei giorni scorsi il maltempo ha invece flagellato il Veneto. Quattoridici milioni di alberi sono stati abbattuti. Il vento ha raggiunto i 180 chilometri orari.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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