giovedì, Gennaio 28, 2021
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Associazione di stampo mafioso: tre arresti tra Napoli e Caserta

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Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Mondragone nelle province di Napoli e Caserta, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – D.D.A – Sost. Proc. LALIA MORRA e sotto la supervisione del Procuratore Aggiunto Dr. L. FRUNZIO, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli che, condividendo l’intero impianto accusatorio sostenuto dall’ufficio di Procura nei confronti degli odierni destinatari dei provvedimenti cautelari,  per le contestazioni di seguito specificate, emetteva complessivi 3 provvedimenti cautelari  in carcere nei confronti delle sottonotate  persone:

  1. VITALE Vittorio, nato a Mondragone il  02/04/1971;
  2. RAZZA Antonio nato a Mondragone il 09/12/1976;
  3. PELLEGRINO Giovanni, nato a Formia (LT) il 28/02/1987.

I predetti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso.

Il provvedimento cautelare scaturisce da articolata attività investigativa, condotta da settembre 2016 ad aprile 2017, basata sulle risultanze dell’attività tecnica di intercettazione  oltre che da attività “tradizionali” che permettevano di cristallizzare le condotte degli  indagati,  ponendo in risalto l’esistenza di un organizzato sodalizio criminale che si occupava del controllo delle attività economiche anche attraverso la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e commerciali, in special modo ponendo in essere delle estorsioni in danno di soggetti installatori di slot machine e VLT sul comune di Mondragone, giustificando la richiesta di denaro finalizzata al sostentamento degli affiliati al clan in quel momento storico detenuti.

L’associazione era costituita, promossa, organizzata e diretta da Vitale Vittorio, mandante e beneficiario di tutte le illecite attività compiute sul territorio di competenza dell’associazione, che si occupava dell’organizzazione e pianificazioni degli illeciti che portavano denaro nelle casse del clan.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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