mercoledì, novembre 14, 2018
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Prescrizione, Bonafede: “La riforma si fa”. La prima applicazione ad un anno dall’entrata in vigore dell’anticorruzione

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“La riforma della prescrizione si fa. Era nel contratto e questo Governo mantiene sempre la parola data. Stamattina ci siamo incontrati con il presidente Conte, i vice premier Di Maio e Salvini e il ministro Bongiorno. Abbiamo concordato che, come previsto proprio nel contratto, la riforma – con la sua interruzione dopo la sentenza di primo grado – proceda “parallelamente alle assunzioni nel comparto giustizia”. Così la riforma della prescrizione entra nella legge “Spazzacorrotti” ma la sua prima applicazione la si avrà a un anno dall’entrata in vigore dell’anticorruzione. Un tempo utile per mettere a regime le nuove risorse che faranno riavviare il motore della giustizia grazie agli stanziamenti in manovra, pari a 500 milioni di euro.

Ma un tempo che ci siamo posti come limite massimo per riformare il processo penale, accorciarne i tempi e avere date certe per i processi. Abbiamo concordato sul fatto che la prescrizione, per funzionare, deve entrare in un processo breve e dalle spalle larghe, quindi a breve depositeremo una legge delega in materia con l’obiettivo che sia già in vigore quando la riforma della prescrizione avrà la sua prima applicazione.

È un ulteriore passo avanti sulla nostra concezione di giustizia, ovvero come servizio che si rende al cittadino: la nostra bussola resta sempre l’interesse collettivo. Del resto, era tutto previsto nel contratto di governo per “ottenere un processo giusto e tempestivo ed evitare che l’allungamento del processo possa rappresentare il presupposto di una denegata giustizia”.

Lasciatemelo dire: Finalmente si cambia davvero! La giustizia è un altro esempio del nostro impegno per costruire un Paese diverso da quello che ci hanno lasciato Renzi e Berlusconi”. Così il ministro Bonafede sul proprio profilo Facebook.

“O arriva l’accordo sulla prescrizione o salta il Contratto di governo” aveva avvertito il vicepremier Luigi di Maio, in una intervista in apertura di prima pagina al Fatto quotidiano. “La prescrizione – aveva ricordato a Matteo Salvini – è nel contratto e va fatta”.

“Accordo trovato sulla riforma della prescrizione, ma solo con tempi certi”. Queste le parole del ministro dell’Interno al termine del vertice di Palazzo Chigi con il premier Conte e il vicepremier Di Maio dedicato al tema della prescrizione introdotta con un emendamento M5S nel ddl anticorruzione ora all’esame della Camera.  Arriva poi la precisazione del ministro Bonafede: “La prescrizione non cambia. Ma entrerà in vigore in modo posticipato, nell’ambito della riforma epocale della giustizia penale, l’anno prossimo”.

“E’ giusto che la prescrizione sia inserita in una riforma del processo. Fare un semplice intervento sul tema sarebbe stato riduttivo”.Così il vicepresidente del Csm,Ermini.L’Anm, per voce del suo presidente Minisci, sottolinea: “Abbiamo sostenuto che la prescrizione debba essere inserita in una riforma del processo penale.Ora si va in questa direzione,attendiamo,però,la riforma”. Contrari i penalisti alle “sciagurate iniziative della maggioranza”.Proclamati quattro giorni di sciopero dal 20 novembre e manifestazione a Roma il 23.

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