venerdì, Novembre 27, 2020
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Prescrizione, Bonafede: “La riforma si fa”. La prima applicazione ad un anno dall’entrata in vigore dell’anticorruzione

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“La riforma della prescrizione si fa. Era nel contratto e questo Governo mantiene sempre la parola data. Stamattina ci siamo incontrati con il presidente Conte, i vice premier Di Maio e Salvini e il ministro Bongiorno. Abbiamo concordato che, come previsto proprio nel contratto, la riforma – con la sua interruzione dopo la sentenza di primo grado – proceda “parallelamente alle assunzioni nel comparto giustizia”. Così la riforma della prescrizione entra nella legge “Spazzacorrotti” ma la sua prima applicazione la si avrà a un anno dall’entrata in vigore dell’anticorruzione. Un tempo utile per mettere a regime le nuove risorse che faranno riavviare il motore della giustizia grazie agli stanziamenti in manovra, pari a 500 milioni di euro.

Ma un tempo che ci siamo posti come limite massimo per riformare il processo penale, accorciarne i tempi e avere date certe per i processi. Abbiamo concordato sul fatto che la prescrizione, per funzionare, deve entrare in un processo breve e dalle spalle larghe, quindi a breve depositeremo una legge delega in materia con l’obiettivo che sia già in vigore quando la riforma della prescrizione avrà la sua prima applicazione.

È un ulteriore passo avanti sulla nostra concezione di giustizia, ovvero come servizio che si rende al cittadino: la nostra bussola resta sempre l’interesse collettivo. Del resto, era tutto previsto nel contratto di governo per “ottenere un processo giusto e tempestivo ed evitare che l’allungamento del processo possa rappresentare il presupposto di una denegata giustizia”.

Lasciatemelo dire: Finalmente si cambia davvero! La giustizia è un altro esempio del nostro impegno per costruire un Paese diverso da quello che ci hanno lasciato Renzi e Berlusconi”. Così il ministro Bonafede sul proprio profilo Facebook.

“O arriva l’accordo sulla prescrizione o salta il Contratto di governo” aveva avvertito il vicepremier Luigi di Maio, in una intervista in apertura di prima pagina al Fatto quotidiano. “La prescrizione – aveva ricordato a Matteo Salvini – è nel contratto e va fatta”.

“Accordo trovato sulla riforma della prescrizione, ma solo con tempi certi”. Queste le parole del ministro dell’Interno al termine del vertice di Palazzo Chigi con il premier Conte e il vicepremier Di Maio dedicato al tema della prescrizione introdotta con un emendamento M5S nel ddl anticorruzione ora all’esame della Camera.  Arriva poi la precisazione del ministro Bonafede: “La prescrizione non cambia. Ma entrerà in vigore in modo posticipato, nell’ambito della riforma epocale della giustizia penale, l’anno prossimo”.

“E’ giusto che la prescrizione sia inserita in una riforma del processo. Fare un semplice intervento sul tema sarebbe stato riduttivo”.Così il vicepresidente del Csm,Ermini.L’Anm, per voce del suo presidente Minisci, sottolinea: “Abbiamo sostenuto che la prescrizione debba essere inserita in una riforma del processo penale.Ora si va in questa direzione,attendiamo,però,la riforma”. Contrari i penalisti alle “sciagurate iniziative della maggioranza”.Proclamati quattro giorni di sciopero dal 20 novembre e manifestazione a Roma il 23.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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