venerdì, Gennaio 22, 2021
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Il Senato approva il decreto sicurezza. Saviano attacca: “E’ autolesionista, suicida e criminale”

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Il Senato approva il decreto sicurezza. E Salvini non nasconde la propria soddisfazione. “Ero stato ospite di “Pomeriggio 5”  – scrive su Facebook – prima del governo spiegando cosa avrei fatto su immigrazione e sicurezza, sono contento di essere tornato oggi per dire che sono passato dalle parole ai fatti.
Sul blocco degli sbarchi, sullo smascheramento dei finti profughi e di chi da anni ci mangia, sui taser estesi alla Polizia locale, sulle telecamere di sorveglianza negli asili e nelle case di riposo, sugli sgomberi di chi occupa abusivamente le case popolari

E ancora: sui fondi per le vittime di estorsione e usura, sul potenziamento dell’agenzia contro le mafie, sulla sicurezza nelle nostre città con pene certe e revoca di protezioni e permessi per gli immigrati clandestini che scippano gli anziani, molestano le donne, rompono le scatole in treno o sull’autobus.
Niente di geniale, solo cose di buonsenso, per tornare ad essere un Paese SERIO, dove i delinquenti tornino ad avere paura e gli italiani a sentirsi più sicuri”.

Matteo Salvini ha così presentato le nuove linee guida degli appalti per i servizi d’accoglienza, che ridefiniscono l’intero sistema e tagliano le spese, portandole da una media di 35 euro a 19-26 euro a persona. “E’ una giornata bellissima – ha detto soddisfatto il ministro dell’Interno – in pochi giorni abbiamo messo ordine ad una materia che attendeva di essere ordinata da 10 anni. Abbiamo portato regole, serietà e trasparenza in un fenomeno dell’accoglienza che era diventato un mercimonio, un business fuori da ogni controllo, pagato dal contribuente”.

Ma Roberto Saviano attacca: “Passato al Senato il Decreto (in)Sicurezza e Immigrazione. Rimpatriare gli oltre 500mila immigrati irregolari presenti in Italia non si può: mancano accordi bilaterali. Si potrebbe invece regolarizzarli e consentirgli di avere contratti di lavoro e di pagare le tasse.
Ridurre il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), che costituisce una rete capillare e legata al territorio e alle sue esigenze, significa dare maggiore spazio ai grossi centri di accoglienza che, per le enormi possibilità di speculazione che consentono, attireranno le organizzazioni criminali, come già accaduto nel nostro recente passato e come denunciato anche da chi oggi governa e ha già dimenticato le promesse fatte in campagna elettorale. Questo decreto è autolesionista, suicida e criminale“.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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