martedì, Luglio 7, 2020
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La Raggi contro Di Maio: mai applicato finora il codice etico

campidoglio

Virginia  Raggi a ridosso dell’emissione della sentenza del Tribunale di Roma sulla accusa per falso in atto pubblico a lei addebitata, non ci sta a passare da capro espiatorio dei problemi interni al Movimento 5stelle e parte al contrattacco.

“Mai applicato dal 2016 il codice etico del Movimento relativo agli indagati” dichiara il sindaco di Roma.

“L’unica sospensione venne adottata nei confronti del sindaco di Parma Pizzarotti, ma per la omessa comunicazione della avvenuta iscrizione nel registro degli indagati”.

La precisazione della Raggi suona come un altolà ai moralisti interni al Movimento, che appaiono essere appoggiati da Di Maio e che pretendono le dimissioni dell’inquilino del Campidoglio in caso di condanna in primo grado.

E quindi la tensione politica cresce nell’imminenza della emissione della pronuncia, attesa nel pomeriggio di oggi.

La Procura di Roma – riconosciute le attenuanti generiche – ha chiesto per Virginia Raggi una condanna a 10 mesi di reclusione a seguito della imputazione per falso nell’ambito del processo sulla nomina di Renato Marra alla direzione del Turismo del Campidoglio.

A tale riguardo Il pubblico ministero ha chiesto di acquisire il codice etico di M5S del 2016 che prevedeva nel caso d’indagine penale la ineleggibilità o le dimissioni.

Per il pm, Ielo la Raggi mentì:”Se avesse riconosciuto il ruolo di Raffaele Marra nella scelta del fratello, l’apertura di un procedimento penale per lei era probabile”.

Appaiono evidenti quindi le implicazioni politiche della pronuncia attesa per oggi, che rischia di travolgere non solo la giunta Capitolina, ma di scuotere anche i delicati equilibri interni alla coalizione di governo giallo verde.

Tanto più ora che un recente sondaggio ha evidenziato il malcontento crescente fra gli elettori della Lega per l’alleanza con Di Maio, e che nella giornata odierna vedrà sfilare a Torino la manifestazione SI TAV – appoggiata dalla Lega – contro la mozione contraria voluta dalla sindaca di Torino Appendino e fatta approvare in consiglio comunale.

Nuvoloni scuri si stanno addensando quindi sull’orizzonte del governo, e la giornata di oggi appare cruciale per il futuro della coalizione.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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