mercoledì, Gennaio 27, 2021
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Catanzaro. Operazione “Quinta bolgia”: ai domiciliari anche un ex parlamentare

pesaro

Catanzaro – Operazione “Quinta Bolgia” tra Catanzaro e Lamezia Terme. Eseguite, questa mattina, 24 ordinanze di misura cautelare nei confronti di soggetti appartenenti a una cosca di ’ndrangheta e di pubblici amministratori.

I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati e diretti dalla Procura della Repubblica – Dda di Catanzaro, con il supporto dello S.c.i.c.o. di Roma, hanno eseguito 24 ordinanze di custodia cautelare (12 in carcere e 12 agli arresti domiciliari e il sequestro di beni per un valore di dieci milioni di euro. Fra loro, anche l’ex deputato Giuseppe Galati e l’ex consigliere comunale di Lamezia Terme – Comune commissariato per mafia – Luigi Muraca, di 50 anni.

L’attività rappresenta il culmine di due diverse indagini strettamente collegate tra esse. Il primo filone d’indagine, condotto dal G.I.C.O. del Nucleo P.E.F. di Catanzaro, riguarda l’individuazione, ricostruzione e disarticolazione di due sottogruppi di ’Ndrangheta operanti nel territorio di Lamezia Terme e riconducibili alla cosca degli “Iannazzo – Cannizzaro – Daponte”.

Gli inquirenti avrebbero individuato due gruppi imprenditoriali: le ditte Putrino e Rocca, che avrebbero esercitato un controllo pervasivo in particolare sull’ospedale di Lamezia Terme, estromettendo la concorrenza dalla fornitura di ambulanze per il servizio di pronto soccorso, delle onoranze funebri, della fornitura di materiale sanitario, del trasporto sangue.

I due esponenti storici della politica lamentino hanno rappresentato l’anello di congiunzione tra la ‘Ndrangheta e la dirigenza ASP coinvolta. Giuseppe Galati, più volte parlamentare e componente di tre compagini di governo delle passate legislature ; il secondo Luigi Muraca, ex consigliere del Comune di Lamezia Terme.

Il secondo filone di indagine, condotto da gruppo tutela spesa pubblica sempre del Nucleo P.E.F. di Catanzaro, riguarda condotte illecite perpetrare nell’affidamento e nella gestione del servizio di autoambulanze occasionale e su chiamata gestito dall’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.

Sono stati sottoposti a misura cautelare 19 persone nei cui confronti vengono contestate a vario titolo le condotte di associazione di stampo mafioso, delitti contro la pubblica amministrazione, l’industria e il commercio anche in forma aggravata.

PRIMO FILONE

CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

  1. PUTRINO Pietro, 73 anni, di Lamezia Terme;
  2. PUTRINO Diego, 36 anni, di Lamezia Terme;
  3. PUTRINO Diego, 51 anni, di Lamezia Terme;
  4. TORCASIO Vincenzo detto “Enzino”, 38 anni, di Lamezia Terme;
  5. ROCCA Silvio, 61 anni, di Lamezia Terme;
  6. ROCCA Pietro, 63 anni, di Lamezia Terme;
  7. ROCCA Ugo Bernardo, 33 anni, di Lamezia Terme;
  8. FERRISE Pietro, 59 anni, di Lamezia Terme;
  9. GAGLIARDI Alfredo, 40 anni, di Lamezia Terme;
  10. STRANGIS Tommaso Antonio, 53 anni, di Lamezia Terme;
  11. DI SPENA Franco Antonio detto “Tony”, 45 anni, di Lamezia Terme;
  12. REILLO Pasquale, 52 anni, di Lamezia Terme;

ARRESTI DOMICILIARI

13. GEMELLI Roberto Frank, 54 anni, di Lamezia Terme;
14. MAUCERI Sebastiano Felice Corrado, 56 anni, di Lamezia Terme;

15. GALATI Giuseppe, 57 anni, di Lamezia Terme;
16. MURACA Luigi, 50 anni, di Lamezia Terme;
17. PUGLIESE Giuseppe, 50 anni, di Crotone;
18. PERRI Giuseppe, 65 anni di Falerna;
19. CICCONE Eliseo, 65 anni, di Catanzaro.

SECONDO FILONE

ARRESTI DOMICILIARI

  1. STRANGIS Tommaso Antonio, 53 anni, di Lamezia Terme;
  2. COLOMBO Italo, 48 anni, di Catanzaro;
  3. CICCONE Eliseo, 65 anni, di Catanzaro;
  4. PAGNOTTA Giuseppe Luca, 45 anni, di Montepaone;
  5. SERAPIDE Francesco, 45 anni, di Catanzaro.

 

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