giovedì, Novembre 26, 2020
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Sicurezza a Pescara, D’Agresta (Art.1) risponde a Foschi: “Non serve l’esercito ma i fondi”

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Il Segretario provinciale di Articolo Uno Mdp Pescara Francesco D’Agresta risponde a Foschi dell’associazione Pescara Mi Piace sul tema della sicurezza:

« Apprendo da alcuni organi di stampa della missiva, a firma Armando Foschi, inviata dall’associazione Pescara Mi Piace al Ministro Salvini per chiedere una maggiore presenza dell’esercito a Pescara. Personalmente trovo tale missiva delirante.

Siamo alle solite: si agita lo spettro del “degrado” per tentare di attaccare un’amministrazione che evidentemente non piace al signor Foschi.

Certo fa un po’ ridere leggere che Pescara debba “rialzare la testa e a tornare a essere la città sicura, bella, piacevole, vivibile che era sino a quattro anni e mezzo fa”. Esattamente quattro anni e mezzo fa: quando fino al giorno prima delle elezioni e della vittoria del centro-sinistra nel fiume scorrevano latte e miele, la natura offriva i propri frutti rigogliosi ai cittadini di buona volontà, non esisteva il crimine ed era natale due volte l’anno.

Dispiace vedere accostati nella stessa lettera gravi fatti di cronaca, ovviamente imputati alla “inerzia del Comune”, a passaggi davvero esilaranti: una città “dov’è ormai difficile trovare gente a spasso già dal tardo pomeriggio”, “senzatetto che ogni giorno armati di cartoni o giacigli di fortuna, preparano il proprio letto per la notte sotto i portici, creando inevitabilmente, una situazione di insicurezza generale”. Una serie di luoghi comuni imbarazzante che farebbe ridere se non trattasse di argomenti seri e tragici usati strumentalmente.

Ribadisco che nessun fenomeno di degrado può essere combattuto con l’esercito: dove funzionerebbe sarebbe solo un intervento di facciata, si tratterebbe di nascondere la polvere sotto il tappeto.

I reati si combattono con la prevenzione e le azioni giudiziarie. Lo sfruttamento della prostituzione si combatte con azioni di polizia contro la rete dello sfruttamento, i senza tetto si aiutano, non si combattono, con i servizi sociali e con la lotta alla povertà (ma il Governo non l’aveva abolita?) non con l’esercito. Il cosiddetto “degrado” si combatte con i finanziamenti che questo Governo continua a tagliare agli enti locali.

Visto che si è scritto al Ministro Salvini si sarebbe potuto approfittarne per chiedere indietro i 49 milioni di euro truffati da noti esponenti della Lega ai cittadini italiani o i fondi per le periferie sottratti dal Governo Lega-5 Stelle, questi sì utili per seri progetti di integrazione e riqualificazione delle nostre città”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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