martedì, Maggio 18, 2021
Home > Italia > L’atroce morte di Desirèe: resta l’accusa di omicidio per Mamadou Gara

L’atroce morte di Desirèe: resta l’accusa di omicidio per Mamadou Gara

< img src="https://www.la-notizia.net/deesirée" alt="desirée"

Resta l’accusa di omicidio volontario per Mamadou Gara, il 27enne senegalese arrestato nell’ambito delle indagini per la morte di Desirèe Mariottini. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame, che ha fatto cadere l’aggravante dei futili motivi nella violenza sessuale e della cessione di sostanza stupefacente da tre o più persone. Nei giorni scorsi, lo stesso collegio del Riesame aveva fatto cadere l’accusa di omicidio volontario nei confronti degli altri extracomunitari finiti in carcere: il senegalese Brian Minteh e il nigeriano Chima Alinno.

Al momento, comunque, restano in carcere tutte e cinque le persone arrestate dalla Squadra mobile su disposizione della Procura capitolina. L’attenzione si sposta ora sulle motivazioni che hanno portato i giudici del Riesame ha cristalizzare in modo differente le varie posizioni.
Resta infatti in carcere anche il pusher italiano coinvolto nelle indagini relative alla morte di Desirèe Mariottini. Lo ha deciso il gip Maria Paola Tomaselli al termine dell’interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli. Il giudice ha convalidato il fermo emettendo una misura cautelare in carcere. Il magistrato ha fatto cadere per l’indagato l’aggravante della cessione di sostanza stupefacente ad un minore. L’uomo è accusato di detenzione e cessione di stupefacenti ma per il gip non avrebbe ceduto la droga alla ragazza.

Quella di Desirèe, 16 anni, è stata una morte atroce: drogata con un mix di sostanze letali, stuprata per ore, per poi essere lasciata morire nella notte del 19 ottobre nello spazio occupato di via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo, a Roma.

“Ho perso l’autobus, resto a Roma da un’amica”. Queste le ultime parole che Desirée ha detto alla nonna materna in una telefonata il 17 ottobre scorso prima di sparire ed essere trovata morta. La ragazza viveva con la madre e la nonna, e una sorella più piccola, a Cisterna di Latina. Mercoledì 17 ottobre la giovane aveva chiamato la nonna materna, che insieme alla madre aveva cresciuto la ragazza. Da lì, l’orrore.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
La Notizia.net è il giornale online con notizie di attualità, cronaca, politica, bellezza, salute, cultura e sport. Il direttore della testata giornalistica è Lucia Mosca.