giovedì, giugno 20, 2019
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Francia: Macron alle corde per lo sciopero dei camionisti, e ci scappa il morto

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In Francia nuovi guai per Emmanuel Macron – ai minimi storici di popolarità nei sondaggi – ed il suo governo. I “gilet gialli” degli autotrasportatori si sono radunati per bloccare le strade e i punti strategici in tutto il Paese in una “mobilitazione generale” senza precedenti contro l’aumento dei prezzi del carburante. Fra le diverse forme di protesta dei “gilet gialli” i blocchi stradali e le cosiddette operazioni lumaca, in cui gli automobilisti guidano a velocità particolarmente ridotta per rallentare il traffico. Traffico bloccato anche a Parigi sugli Champs-Élysées Tweet Purtroppo nella giornata di oggi una manifestante che stava partecipando al blocco delle strade in Francia è stata “investita e uccisa da una automobilista” a Pont-De-Beauvoisin in Savoia, nel sud-est della Francia, . Lo riferisce il ministero dell’Interno. L’automobilista sarebbe una madre che stava portando la figlia dal medico quando è stata bloccata dai manifestanti che l’hanno circondata battendo sulla vettura. La donna, in preda al panico, ha accelerato e ha investito  una manifestante. Ora si trova in stato di fermo, ancora sotto choc per l’accaduto. La mobilitazione è scattata in Francia contro l’aumento dei prezzi della benzina (quattro centesimi al litro), e del carburante diesel (sette), e il programma del governo per ulteriori aumenti delle imposte. Il movimento nato sui social media chiede a chi intende partecipare a uno fra i circa 1.500 eventi organizzati in tutto il paese di indossare i gilet ad alta visibilità di colore giallo. Fra le diverse forme di protesta, i blocchi stradali e le cosiddette operazioni lumaca, in cui gli automobilisti guidano a velocità particolarmente ridotta per rallentare il traffico. Parigi, bloccati gli Champs-Élysées “Blocchiamo tutto!”: con questo slogan i “gilet gialli” hanno fatto irruzione anche a Parigi, nel complesso risparmiata – come le altre città principali – dalla protesta contro il caro carburante che dilaga oggi nel Paese con 2.318 blocchi stradali, stando all’ultimo conteggio del ministero dell’Interno. Diversi cortei stanno convergendo alla Porte de Bercy, l’uscita ad est della capitale, mentre alcune centinaia di manifestanti sfilano sugli Champs-Élyséess, chiusi al traffico. Il premier Edouard Philippe ha anticipato misure per aiutare gli automobilisti, incluso un finanziamento di 4mila euro per le famiglie più disagiate per sostituire auto diesel di modelli più vecchi. Ma il ministro degli Interni Christophe Castaner ha anticipato l’intervento delle forze di sicurezza per prevenire il blocco del traffico. Oltre 800mila persone hanno firmato una petizione online contro gli aumenti. Fonte: RAINEWS

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