lunedì, Gennaio 25, 2021
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Partners che odiano le donne. Femminicidi, l’80% avviene in famiglia

E’ l’ambiente domestico e familiare quello dove le donne rischiano maggiormente l’incolumità fisica e la vita stessa. Secondo l’ultimo rapporto Istat sono state 123 le donne uccise nel 2017. I maschi assassinati  sono stati 234. Negli ultimi decenni gli omicidi registrano un forte calo che riguarda soprattutto gli uomini (rispetto alle donne uccise il rapporto da cinque ad una è ora di due ad una), imputabile anche alla riduzione di quelli operati dalla criminalità organizzata. Tornando ai femminicidi, otto donne su dieci conoscevano il proprio assassino La relazione tra l’autore e la vittima permette di cogliere meglio le differenze esistenti tra gli omicidi compiuti a danno degli uomini e delle donne. Si tratta, infatti, di due fenomeni strutturalmente diversi: le donne vengono uccise in ambito domestico da partner e familiari, gli uomini da sconosciuti negli spazi pubblici. Delle 123 donne uccise l’80,5% è stata uccisa da una persona conosciuta. In particolare, nel 43,9% dei casi dal partner attuale o dal precedente; (dal partner attuale 35,8%, corrispondente a 44 donne, dal partner precedente 8,1%, pari a 10 donne), nel 28,5% dei casi (35 donne) da un familiare (inclusi i figli e i genitori) e nell’8,1% dei casi da un’altra persona che conosceva (amici, colleghi, etc.) (10 donne). Anche negli anni precedenti, malgrado le oscillazioni annuali, la situazione non risulta particolarmente diversa 14. Tra i partner, nel 2017, i mariti e gli ex mariti sono stati gli autori di più della metà degli omicidi, mentre i fidanzati e i conviventi (o ex-fidanzati ed ex conviventi) lo sono stati per il 48,1% dei casi, con una percentuale in crescita rispetto agli anni precedenti (era il 37% nel 2013, il 33% nel 2014, il 21,5% nel 2015 e il 30% nel 2016). Proprio per questa loro peculiarità di collegamento con la dimensione domestica, sugli omicidi delle donne non incidono le politiche intraprese nel settore della sicurezza e della lotta alla criminalità organizzata, che hanno invece favorito una forte contrazione degli omicidi degli uomini. Questi ultimi, infatti, occupano di più gli spazi sociali pubblici: nel 2017, nel 32,1% dei casi sono stati uccisi da una persona che non conoscevano (75 uomini) e per il 43,2% si tratta di omicidi senza un autore identificato (101 maschi). Al contrario, la quota di uomini uccisi da conoscenti è pari a solo il 24,8%, un terzo del corrispettivo valore delle donne: il 3,0% muore per mano di un partner attuale (7 uomini), dell’ex partner lo 0,4% (1 solo uomo), il 12,4% di un parente (29 uomini), il 9% di un conoscente (21 uomini).

 

Roberto Guidotti

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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