sabato, Novembre 27, 2021
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Malta, identificati i mandanti dell’omicidio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia

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Le autorità di Malta avrebbero identificato diverse persone che si ritiene siano dietro l’omicidio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia, secondo quanto riportato dal Times of Malta. Sembra ieri ma è già trascorso un anno. I mandanti sarebbero più di due e con moventi diversi, ma accomunati dallo stesso obiettivo.

La giornalista investigativa rimase uccisa all’età di 53 anni nell’ottobre 2017, quando una potente bomba esplose nella sua auto mentre si allontanava dalla sua casa a Mosta, una piccola città fuori dalla capitale, La Valletta. L’omicidio causò un forte choc in tutto il mondo.

La donna fu trovata dal figlio Matthew, che aveva avvertito l’esplosione. Daphne Caruana Galizia aveva  presentato una denuncia alla polizia per minacce circa due settimane prima della sua morte.

Il Times di Malta ha affermato che le autorità hanno identificato “un gruppo di più di due cittadini maltesi” che presumibilmente ha ideato l’omicidio, ma non ha fornito dettagli su di loro. Sulla relazione non è stato rilasciato alcun commento immediato da parte della polizia.

Si ritiene che la morte di Caruana Galizia sia conseguenza dell’attività del suo famoso blog, il Running Commentary, attraverso il quale la giornalista evidenziò la presunta corruzione ad alto livello da parte dei politici attraverso le linee del partito.

Non è chiaro se i sospettati provengano dal mondo criminale, oppure economico o politico, hanno detto i media locali. La famiglia della giornalista uccisa a Malta richiede l’inchiesta ufficiale.

Tre persone furono arrestate per aver compiuto l’attentato poco dopo l’omicidio, ma in molti affermarono che le indagini non si erano concentrate abbastanza su chi aveva commissionato il delitto.

Dopo l’omicidio, il primo ministro maltese Joseph Muscat aveva condannato il delitto, definendolo un “attacco barbaro alla libertà di stampa”.

 

La famiglia Caruana Galizia, contattata dal quotidiano, non era stata informata dalla polizia su questi ultimi sviluppi. Gli investigatori, sempre secondo il quotidiano maltese, sostengono di essere in costante contatto con Europol e che nelle ultime settimane il contatto si è intensificato in modo significativo man mano che la polizia si è avvicinata alla soluzione del caso.
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