sabato, Gennaio 23, 2021
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Ricostruzione post-sisma, la marcia di protesta delle donne

Una protesta non silenziosa, firmata al femminile. Una “marcia della pace” che ha già percorso più di 35 chilometri dal comune di Campotosto a quello di Cagnano Amiterno e che nella giornata di oggi si concluderà a L’Aquila, in Prefettura. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalle donne dei territori messi in ginocchio dal sisma del 2009 a L’Aquila e da quello del 2016-2017 che ha piegato il Centro Italia. “I nostri centri rischiano di spopolarsi”, denunciano le partecipanti. Una protesta, questa, messa in atto con la finalità di ottenere risposte relativamente allo stallo nella ricostruzione nell’alta Valle dell’Aterno e che sarebbe nata dal fatto che “non è stata approvata nessuna pratica di ricostruzione delle case danneggiate, neppure quelle più lievi, del sisma più recente, mentre per quello di dieci anni fa, tutto procede molto lentamente”.

Tra le donne organizzatrici della “marcia” il sindaco di Cagnano Amiterno, Iside Di Martino, e l’ex sindaco di Montereale, Lucia Pandolfi, che puntualizzano come si tratti di una protesta che non ha nulla a che fare con la politica. La preoccupazione che serpeggia nell’area è infatti quella di un possibile spopolamento delle zone ferite dal terremoto, conseguenza anche di una difficoltà concreta nel realizzare attività di rilancio vivendo in moduli abitativi provvisori.  La Pandolfi “vuole capire, anche con una inchiesta giudiziaria, i motivi per i quali i fondi dello Stato sono fermi e la ricostruzione non è partita”. “Chiederemo al prefetto di interloquire col governo nazionale – spiega ancora Pandolfi -. Speriamo che il vice premier Salvini, a cui piace rendersi conto di persona di quanto accade, venga a visitare i nostri territori”. La marcia è partita dal comune di Campotosto arrivando ieri a Cagnano Amiterno, mentre oggi la partenza è stata fissata da località Cermone, nel Comune di Pizzoli, per giungere alla destinazione finale.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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