domenica, Maggio 9, 2021
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Sondaggi elettorali Swg: “allarme rosso” per il Movimento 5 Stelle

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Nell’ultima rilevazione di SWG per il Tg di La7 risalente al 12 novembre si evidenziava una pessima performance del Movimento 5 Stelle nelle intenzioni di voto. 

Anche EMG, nell’ultimo dei suoi sondaggi elettorali per Agorà, si allinea alla tendenza degli altri istituti, con l’eccezione di Piepoli, e vede, come fatto più significativo delle ultime settimane, il calo del Movimento 5 Stelle.

Le polemiche sulla manovra finanziaria, le difficoltà in Europa, colpiscono di più il partito di Di Maio, che a differenza della Lega, collegata più al tema immigrazione e sicurezza, da sempre si identica maggiormente con i temi economici, su cui ha puntato e promesso molto.

Senza contare l’onda lunga degli eletti del posizionamento come alleato della Lega, di fronte al fatto che diversi suoi elettori, come sappiamo, provengono da sinistra. C’è altresì un leggero recupero del PD che però non riesce a ritornare ai valori del 4 marzo, che pure rappresentavano un record minimo per il partito. Ma maggiori novità verranno con l’elezione del nuovo segretario. La fase congressuale entra nel vivo ora.

Il Movimento 5 Stelle cala dal 28,8% al 27,3% in circa tre settimane, perdendo l’1,5%, che però solo in parte sono recuperati dalla Lega,

che cresce del 0,6% al 31,2%. Nel complesso quindi la maggioranza si ritrova al 58,5%, lo 0,9% in meno rispetto a ottobre. 

Nell’opposizione calma piatta nel centrodestra. Forza Italia e Fratelli d’Italia sono di fatto fermi, rispettivamente all’8% e al 3,9%, mentre

Noi con l’Italia sarebbe al 0,8%.

Un po’ di movimento in più nel centrosinistra. Il PD recupera un 0,8% salendo al 18,1%. Nella coalizione è ora inserito Liberi e Uguali, che è dato al 3,1%, appena sopra la soglia, mentre +Europa è in progresso di due decimi, al 1,7%, ma su livelli minori di quelli attribuiti da altri istituti.

Così come Potere al Popolo (che non fa parte della coalizione), che altri vedono sopra il 2%, e EMG al 1,7%, in decremento di 3 decimi. I partiti minori di centrosinistra prenderebbero l’1%. Nel complesso l’area di centrosinistra si ritrova al 23,9%, lo 0,75 in più rispetto ad

ottobre.

Riassunto dei maggiori sondaggi

I Pentastellati a fronte di un 26,9% medio nei sondaggi, in calo, solamente Piepoli lo colloca al 29,5%, rimanendo imperterrito nella propria stima da tempo. È anche l’unico istituto che vede il distacco dalla Lega solo a un punto. Dal lato opposto c’è Ixè, che invece vede il movimento solo al 25,9%

La Lega è stimata al 31,3%, e non ci sono oscillazioni troppo accentuate, vi è da segnalare il 33,1% di Index Research, ovvero solo l’1,8% più in alto, mentre come valore minimo sempre Ixè segnala un 29,8%, l’unico caso in cui il partito di Salvini è visto sotto il 30%.

Ancora una volta è Forza Italia, e non il PD, a presentare stime più discordanti tra gli istituti.

È Tecnè, con l’11,2%, che vede più forte il partito di Berlusconi, due punti sopra la media del 9,2%. Mentre Piepoli e Euromedia comunque la stimano sopra al 10%.

Viceversa secondo Index è solo al 7,1%. 4,1% per un partito ormai così piccolo è una oscillazione non da poco.

Al contrario di quella che interessa il PD, che pure è un partito grande il doppio. In questo caso si va dal 16,5% di Piepoli al 18,7% di Winpoll. La media è del 17,7%. Ormai da mesi il Pd sembra essere fermo intorno a questi valori, di poco inferiori al record negativo di marzo, e che probabilmente rappresentano uno zoccolo duro per il partito.

Piuttosto concordi i sondaggi su Fratelli d’Italia, al 3,9% in media, con la parziale eccezione di Noto, che vede il partito della Meloni piuttosto basso, al 3%. Come valori massimi non si va oltre il 4,2% di Ixè, Tecnè, Euromedia, solo tre decimi sopra la media.

Intorno al 2,7% di Liberi e Uguali pure si oscilla poco, dal 2,3% di SWG al 3,1% di EMG. C’è un certo consenso sul calo del partito, ora spaccato, dopo il 4 marzo 

Enrico Bolzan 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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