martedì, Gennaio 26, 2021
Home > Italia > Controllo oleario, due denunce. Sequestrate decine di tonnellate di olio

Controllo oleario, due denunce. Sequestrate decine di tonnellate di olio

< img src="https://www.la-notizia.net/ indicazioni" alt=" indicazioni"

Si è conclusa nei giorni scorsi la “Campagna di Controllo Oleario 2018” dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare.

Gli accertamenti presso frantoi ed aziende olearie sono stati effettuati dal 15 ottobre al 15 novembre u.s., sul territorio nazionale, dai 5 Reparti CC Tutela Agroalimentare (RAC) di Torino, Parma, Roma, Salerno e Messina, con il concorso di alcuni Gruppi Carabinieri Forestali arealmente competenti.

L’attività ispettiva ha consentito di conseguire, complessivamente, i seguenti risultati:

  • 105 aziende controllate;

  • 46 aziende risultate irregolari per violazioni di natura penale e amministrativa;

  • 2 persone deferite all’A.G.;

  • 28 tonnellate di olio di oliva sottoposte a sequestro penale;

  • 18 tonnellate di olio di oliva sottoposte a sequestro amministrativo,

per un valore di mercato complessivo di euro 352,832,50;

  • 31 sanzioni amministrative elevate per un importo totale di euro 27.584,78;

  • 36 diffide irrogate per irregolarità accertate.

Con riferimento alle violazioni di natura penale, nel corso della Campagna di controllo sono stati sequestrati:

  • presso un’azienda del veronese, 26.000 litri di olio di oliva indicato falsamente extravergine di oliva, per un valore di mercato di 200.000 euro, con conseguente denuncia del titolare ai sensi dell’art.515 C.P. (frode nell’esercizio del commercio);

  • presso un frantoio del salernitano, 2000 litri di olio extravergine di oliva dichiarato falsamente biologico, per un valore di mercato di 18.000 euro, con conseguente denuncia del titolare ai sensi degli artt. 515 e 517 bis C.P. (frode nell’esercizio del commercio aggravata).

Le sanzioni ed i sequestri di natura amministrativa sono scaturiti dall’accertamento di violazioni ed irregolarità, concernenti, in particolare:

  • la mancata tracciabilità degli alimenti;

  • la mancata istituzione e/o mancato aggiornamento del registro telematico SIAN;

  • la mancanza di indicazioni previste per legge (es.: categoria dell’olio, campagna di raccolta, origine) sui recipienti (silos) utilizzati per lo stoccaggio dell’olio;

  • le pratiche leali di informazione al consumatore.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *