domenica, Dicembre 5, 2021
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Evaso dai domiciliari spara contro i carabinieri: arrestati un 19enne ed il nonno 60enne

grottammare

A Casandrino (NA) i carabinieri della stazione di Grumo Nevano notano durante un pattugliamento uno scooter senza targa sul quale sfrecciavano due ragazzi con volto coperto da scaldacollo. Alla vista dei carabinieri i due si danno alla fuga.
I militari hanno si mettono al loro inseguimento e all’improvviso il passeggero spara un colpo di pistola contro l’auto dei militari, colpendo il cofano della vettura.

La sezione rilievi del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, giunta sul posto, rinviene un bossolo di semiautomatica calibro 9×21.
Il giorno dopo i carabinieri di Giugliano e Grumo Nevano identificano il responsabile e dopo averlo inutilmente cercato a casa sua e nei posti che solitamente frequenta fanno irruzione a casa di suo nonno a Parete.

L’uomo, Francesco Di Matteo, 60enne, detto “bombolone”, già noto per rapine e associazione a delinquere e ritenuto affiliato al clan camorristico dei “verde” attivo a Sant’Antimo, non apre la porta. Quasi subito, da una finestra sul retro della sua villetta, vola una pistola che finisce sul terreno.

L’arma, recuperata da militari, risulterà poi essere una semiautomatica calibro 9 provento di furto.
Il 60enne viene arrestato per detenzione illegale e sottoposto all’obbligo di dimora e di firma.
Qualche ora dopo, a Giugliano in Campania, i militari arrestano il responsabile dei colpi d’arma da fuoco: è il nipote del 60enne, un 19enne anch’egli ritenuto contiguo al clan “Verde” e già sottoposto all’obbligo della permanenza in casa per una rapina commessa da minorenne.
Avendo compreso che i militari sono arrivati a lui e appreso dell’arresto del nonno, si consegna in caserma ammettendo le proprie responsabilità.

Viene sottoposto a fermo per tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma da sparo e munizioni, nonché ricettazione e associato al carcere.
Dopo la convalida del fermo da parte del G.I.P. di Napoli nord, visti gli indizi raccolti e la personalità del 19enne che il giudice ha definito “capace di tutto e refrattario all’autorità”, è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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