giovedì, Gennaio 28, 2021
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ULS: “Rapporto Ocse 2018: sempre più a rischio il diritto ad una sanità universalistica”

sanità privata

“Bisogna invertire la rotta silenziosa tracciata dalla politica di questo paese riguardo quanto confermato dall’ultimo report dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) “Health at a glance: Europe” su dati del 2016 riguardo la spesa sanitaria italiana che risulta tra le più basse di Europa”, dichiarano Anna Rita Amato e Antonino Gentile del Direttivo Nazionale ULS.
“Se si considera – continuano i due sindacalisti –  la spesa pro capite e a parità di potere di acquisto l’ Italia è in fondo alla classifica della spesa sanitaria, ben al di sotto la media Ocse, insieme ai paesi del Sud America e dell’ Est. Risulta davvero preoccupante assistere alla diminuzione della spesa pubblica, a parità di potere di acquisto, a vantaggio di quella privata.
I dati disponibili sul sito della Commissione Europea confermano che il progressivo depauperamento del Sistema Sanitario Nazionale, che dovrebbe garantire quel diritto costituzionale ad una sanità universalistica gratuita e dignitosa a tutti i cittadini, sta invece aprendo sempre di più una strada iniqua verso quello che già viene definito Secondo Pilastro e cioè la sanità integrativa. Non a portata di tutti.
Quando si sono tagliati i posti letto, 3,20 pl per 1000 abitanti rispetto la media Ocse del 4,64 con un saldo negativo di circa 75000 negli ultimi 10 anni, quando si è ridotto pericolosamente il personale sanitario, 20,7 infermieri ogni 100.00 abitanti contro una media Ocse di 48,8, è evidente che si sono tolte assistenze e garanzie per la salute dei cittadini. La popolazione italiana ha sempre più un’età avanzata e sa leggere la propria Costituzione all’art. 32″.
“C’è pertanto un urgente necessità di rimediare a questo stato di cose – conclude il Direttivo Nazionale ULS-, sia per i professionisti sanitari che lavorano da troppo tempo in carenza organica sia per gli italiani che non hanno possibilità di permettersi una polizza assicurativa sanitaria. I dati sconsolanti dell’Ocse richiedono, a nostro parere, un intervento forte del Governo che si appresta a far uscire la nuova Legge di Bilancio per trovare risorse urgenti da destinare al Fondo Sanitario Nazionale, così da dare un segnale di cambiamento rispetto al passato”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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