domenica, Dicembre 5, 2021
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Manovra, il dialogo con l’Europa continua. Il governo pronto a limare i decimali

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Il governo non vuole cambiare i fondamenti della manovra. Ma non si appende ai decimali: se dagli studi e dagli approfondimenti in corso dal governo emerge la possibilità di ritoccare qualche decimale non sarà un problema. L’importante è confermare le riforme su pensione, lavoro e aiuti alle imprese. Lo fanno sapere fonti della Lega.

“L’apertura di Juncker? Di quello parleremo domani (oggi, ndr)”. Il vicepremier Matteo Salvini risponde così alle domande dei cronisti sulla volontà di dialogo del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, sulla manovra economica. All’uscita dalla sfida di campionato giocata all’Olimpico tra la Lazio e il suo Milan, Salvini rimanda tutto al vertice di oggi con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e l’altro vicepremier Luigi Di Maio al quale dovrebbe partecipare anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria.

“Il problema non è 2,2 o 2,4%, ma la tenuta del patto economico generale: stiamo aspettando gli approfondimenti da parte della Ragioneria e del Mef e dopo faremo le nostre valutazioni”, afferma Giuseppe Conte conversando con l’ANSA fuori da Palazzo Chigi

“Sono da poco rientrato a Roma – ha scritto ieri il premier Conte sul proprio profilo Facebook – , dopo due intensi giorni trascorsi a Bruxelles. Ieri sera ho avuto una cena di lavoro con i vertici della Commissione europea, in un clima sereno e costruttivo.

Nonostante le idee differenti sulle ricette di politica economica da applicare, ho constatato che c’è attenzione per la strada di crescita che l’Italia ha deciso di intraprendere.

Al presidente Juncker ho detto che la nostra manovra economica è solida, ben strutturata e gli ho illustrato, punto per punto, il dossier con il piano dettagliato delle nostre riforme, quelle che abbiamo già realizzato in soli 5 mesi di governo e quelle che realizzeremo nelle prossime settimane. Abbiamo parlato del nostro piano per le infrastrutture materiali e immateriali e del corposo piano di investimenti che vogliamo accelerare. Ho menzionato anche il Piano nazionale per la sicurezza del nostro territorio che sarà pronto nei prossimi giorni.

Sono misure che porteremo avanti con convinzione, perché sono il mezzo per garantire crescita economica e sociale al nostro Paese. Misure qualificanti, alle quali non possiamo rinunciare.

Questa mattina, a margine del Consiglio europeo, ho avuto l’occasione di un confronto di questi temi anche con vari leader europei. Il dialogo con l’Europa continua, dialogo indispensabile per arrivare a soluzioni che siano soddisfacenti per tutti, Italia in primis.
Ho spiegato ai nostri interlocutori che non intendiamo avviare uno scontro ideologico ma, molto più pragmaticamente, stiamo lavorando per garantire un presente e un futuro migliore agli italiani. Ce la stiamo mettendo tutta per cambiare questo Paese”.

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