giovedì, Aprile 15, 2021
Home > Italia > È morto Bernardo Bertolucci, l’ultimo dei grandi maestri del Novecento

È morto Bernardo Bertolucci, l’ultimo dei grandi maestri del Novecento

< img src="https://www.la-notizia.net/bertolucci" alt="bertolucci"

Il regista si è spento ieri all’età di 77 anni, dopo una vita di grandi successi come L’ultimo imperatore, Novecento, il tè nel deserto, piccolo Buddha, the Dreamers (di cui proponiamo un suggestivo fotogramma) e Ultimo Tango a Parigi, che a distanza di quarant’anni fa ancora discutere.

Bernardo Bertolucci, già costretto da tempo sulla carrozzina, si è spento ieri nella sua casa a Trastevere, assistito dalla moglie Clare. Per tutta la giornata di oggi sarà allestita la camera ardente in Campidoglio, nella Sala della Promoteca, nei prossimi giorni si terrà una cerimonia pubblica per dare la possibilità ai moltissimi ammiratori del maestro, di salutarlo un’ultima volta.

Non solo regista, ma anche documentarista, produttore, poeta e grandissimo autore del cinema italiano ed internazionale. Ma anche un personaggio, che ha fatto molto discutere da vivo e che continuerà a farlo, data l’importanza che le proprie opere cinematografiche ricoprono nella storia della cultura del secolo scorso.

Sembra uno scherzo del destino, quello di averlo fatto mancare all’affetto dei propri cari proprio all’indomani della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, date le polemiche riaccese negli ultimi anni, che lo vedono protagonista di una vicenda tanto misteriosa quanto controversa, proprio rispetto a quella che fu sicuramente una delle sue opere più interessanti: Ultimo Tango a Parigi, con Marlon Brando. Ed è proprio quest’ultimo che, in un periodo di grande emancipazione, sia sessuale che femminile, che si macchiò, di un dubbio atto di violenza, nei confronti della allora giovane attrice Jeanne Schneider, proprio durante le riprese del film.

Come sempre in Italia, sull’episodio ci si scontra: chi condivideva il panorama ideologico di Bertolucci lo difende a spada tratta, mentre chi non ne ha mai amato gli eccessi (cinematografici) richiama all’ipocrisia dell’opinione pubblica nel tenere il fatto ai margini della narrazione. Quel che è certo è che è mancato un grande e che ora il cinema italiano ed internazionale ha un vuoto incolmabile nel suo pantheon.

Andrea Zappelli

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *