sabato, Gennaio 23, 2021
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De Dominicis contraffatti, 2 arresti. Sequestrate 250 opere

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I militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno eseguito 4 provvedimenti applicativi di misure cautelari di cui n. 2 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e 2 divieti temporanei di esercizio dall’attività professionale a carico di 4 soggetti, indagati per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione e commercializzazione di opere d’arte contraffatte.

Le misure cautelari giungono al termine di una complessa attività investigativa che ha visto i Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale – Sezione Falsificazione ed Arte Contemporanea – operare su tutto il territorio nazionale, coordinati dalla Dottoressa Laura Condemi della Procura della Repubblica di Roma. Associazione per delinquere, contraffazione di opere d’arte e ricettazione, i reati contestati, a vario titolo, alle 23 persone indagate, che erano riuscite a immettere, nei canali leciti del mercato dell’arte contemporanea, numerose opere d’arte contraffatte, corredandole di fraudolente certificazioni di autenticità.

Nel corso delle indagini sono state sequestrate oltre 250 opere contraffatte (per un controvalore di oltre 30 milioni di euro), per lo più cedute ad ignari collezionisti, oltre a vario materiale atto alla falsificazione.

Il sodalizio criminoso ruotava intorno alla Fondazione Archivio Gino De Dominicis di Roma (F/A – GDD), presieduta da un noto critico d’arte e composta da importanti galleristi, esperti d’arte e mediatori commerciali. I presunti autori del reato sono, con posizioni diverse, coinvolti in maniera attiva nella falsificazione, autenticazione e commercializzazione di opere d’arte falsamente attribuite al celebre artista marchigiano Gino De Dominicis – riconosciuto come uno degli autori più importanti dell’arte italiana del secondo dopoguerra con quotazioni sempre più in rialzo sul mercato – ed, in misura minore, ad altri maestri dell’arte contemporanea.

Le due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari sono state emesse a carico della Vice Presidente della Fondazione – personaggio di spicco nella vicenda poiché, essendo stata in passato assistente personale dell’artista, verosimilmente sfruttava nella contraffazione delle opere le sue approfondite conoscenze circa le tecniche pittoriche e l’iconografia concettuale del maestro deceduto nel 1998 – e nei confronti del principale soggetto che materialmente realizzava le opere contraffatte.

Nel corso delle perquisizioni effettuate in sede di esecuzione delle misure è stato individuato un locale adibito a laboratorio al cui interno venivano rinvenute opere apparentemente riconducibili al De Dominicis, materiale idoneo alla produzione di opere d’arte contraffatte e documentazione varia.

Per i due principali galleristi inseriti all’interno dell’associazione a delinquere e coinvolti direttamente nel board della Fondazione Archivio Gino De Dominicis, è scattata l’interdizione temporanea dall’esercizio dell’attività professionale. Gli stessi sono stati fin dagli anni 70 i mercanti di riferimento dell’artista, avendone conoscenza personale, e nell’ipotesi investigativa, sfruttavano questa loro autorevolezza per la commercializzazione delle opere contraffatte.

Milano, Fabriano (AN), Roma, le città interessate dall’operazione svolta dai militari impiegati nell’esecuzione dei provvedimenti restrittivi emessi dal G.I.P. di Roma.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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