mercoledì, Gennaio 27, 2021
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Gilet gialli, terza vittima. Macron apre al dialogo

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Si apre il dialogo tra i gilet gialli e il governo, dopo la giornata di sabato che ha avuto i caratteri di un’insurrezione e si è conclusa con oltre 133 feriti e 378 fermi: il presidente Emmanuel Macron ha chiesto al suo primo ministro, Edouard Philippe, di ricevere i leader del movimento di protesta e i capi dei partiti politici.

E, per la priva volta, un collettivo che si presenta come “portavoce dei gilet gialli liberi” si dice disponibile a un “primo appuntamento”. I 10 portavoce, fra cui Jacline Moraud – al cui appello sui social molti attribuiscono l’origine della protesta – offrono al governo “un’uscita dalla crisi”. Le richieste “immediate e senza condizioni” sono: “blocco dell’aumento delle tasse sui carburanti e annullamento della sovrattassa sulla revisione obbligatoria dei veicoli”.

Intanto si è arrivati alla terza vittima dall’inizio del movimento, due settimane fa:  un automobilista è rimasto ucciso ad Arles, nel sud della Francia, in un tamponamento provocato da un blocco stradale dei gilet gialli su una strada provinciale. L’auto è finita verso le 2 del mattino su un tir bloccato in coda alla fila di veicoli ed è stata poi a sua volta tamponata. Il conducente è morto sul colpo.

Tra i feriti nella giornata di sabato, 23 fanno parte delle forze dell’ordine. Un bilancio che la polizia ritiene “molto pesante” e che è decisamente superiore a quello della manifestazione del sabato precedente, che aveva fatto 24 feriti (5 tra le forze dell’ordine) e 101 fermi.

Macron, appena rientrato dall’Argentina dove ha partecipato al G20, si è recato all’Arco di Trionfo dove centinaia di gilet gialli hanno imbrattato con scritte i pilastri del monumento simbolo della Francia, saltando e gridando slogan sulla tomba del milite ignoto. Macron è rimasto alcuni minuti in raccoglimento davanti alla tomba del milite ignoto, dove arde sempre un braciere, poi ha verificato di persona i danni inferti all’Arco di Trionfo. Il presidente era accompagnato dal ministro dell’Interno, Christophe Castaner, con il quale si riunirà in un vertice all’Eliseo al quale parteciperà anche il primo ministro, Edouard Philippe. (fonte ANSA)

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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